Coronavirus, l’aeroporto di Gioia nel sistema di soccorso nazionale

Il meglio della fibra tim

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Un uomo di 56 anni, positivo al tampone Covid-19, è stato trasferito ieri sera da Bergamo in Puglia con un C-130J della 46 Brigata Aerea di Pisa, atterrato alle 21,15 nella base aerea del 36° Stormo di Gioia del Colle. L’uomo era in una barella ad alto bio-contenimento.


La Puglia ha così accolto – informa il governatore della Puglia, Michele Emiliano – la richiesta dei rianimatori dell’Azienda ospedaliera Giovanni XXIII di Bergamo. Ad attendere il paziente sulla pista c’era un’ambulanza della Asl Bari con un equipaggio formato da un infermiere, un autista del 118, un rianimatore e un infermiere dell’ospedale “Miulli” di Acquaviva delle Fonti (Bari), dove il paziente è stato ricoverato in terapia intensiva negli speciali reparti preparati dal nosocomio e riservati al Covid 19.

La complessa operazione MEDEVAC (MEDical EVACuation) è stata coordinata dal Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) della Protezione Civile, dalla Centrale remota operazioni soccorso sanitario (Cross) di Pistoia e, direttamente sul posto, dal referente sanitario regionale Gaetano Dipietro e dal comandante del 36’ Stormo Colonnello Emanuele Spigolon.

L’operazione di soccorso sanitario ha coinvolto la ASL Bari, il SET 118, l’Aeronautica Militare e l’Ente Ecclesiastico “Miulli”.

Considerata l’emergenza che sta vivendo la Lombardia con migliaia di malati che necessitano di terapia intensiva è scattata la solidarietà di tutte le Regioni che hanno reso disponibili alcuni posti letto. La Puglia sino ad oggi ha accolto tre pazienti.

Ecco come funziona il soccorso sanitario
Per fronteggiare l’emergenza è stato creato un hub temporaneo presso la base aerea di Cervia, dove sono sempre pronti al decollo elicotteri HH-101 ed equipaggi del 9° e del 15° Stormo, nonché team di medici ed infermieri della Forza Armata specializzati in trasporti in alto bio-contenimento.

Sono sei i trasporti effettuati fino ad oggi dai velivoli C-130J della 46ª Brigata Aerea per il trasporto di pazienti che, da Bergamo, sono stati trasferiti in altri ospedali fuori regione. In ognuno degli interventi effettuati, il velivolo, in stato di allerta sulla base di Pisa e attivato su richiesta del Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) della Protezione Civile, ha prelevato dall’aeroporto di Cervia il team di bio-contenimento e le speciali barelle di isolamento, per poi dirigersi verso l’aeroporto di Orio al Serio per l’imbarco dei pazienti.

Ecco invece cosa è la Cross
La Centrale remota operazioni soccorso sanitario (Cross) attivata dal Dipartimento della Protezione civile ha effettuato, dal 18 marzo 2020, 55 trasferimenti di pazienti in terapia intensiva dalla Regione Lombardia, di cui 18 affetti da Coronavirus e 37 affetti da altre patologie.

I pazienti – trasportati attraverso ambulanze medicalizzate delle associazioni di volontariato di protezione civile, elicotteri del 118 e mezzi aerei dell’Aeronautica Militare – sono attualmente ricoverati negli ospedali delle Regioni Piemonte (11), Friuli Venezia Giulia (9), Toscana (9), Veneto (6), Abruzzo (5), Lazio (4), Umbria (4), Puglia (3), Molise (2) e Sicilia (2).