Coop e Piano Regolatore, per il Consigliere Paradiso le urgenze disattese dalla maggioranza

Donato Paradiso era il candidato sindaco della coalizione di centro-sinistra uscita perdente nelle elezioni amministrative che si sono tenute a Gioia del Colle a maggio scorso.


Ora è consigliere comunale di opposizione, alla sua terza esperienza in questa veste e dopo due esperienze da assessore. Di fatto conosce bene la macchina comunale e politica.

Come sono stati questi primi 6 mesi dall’insediamento di questa amministrazione?
Sono stati 6 mesi di ordinaria amministrazione. Le motivazioni addotte circa la impossibilità di interventi seri dovuti alla mancanza di bilanci approvati dall’ultimo Commissario prefettizio, sono vere fino ad un certo punto. Ha perso tempo nell’approvare il Consuntivo e gli Equilibri impedendo una programmazione seria. Si è fatta quindi ordinaria amministrazione come rattoppare buche e sistemare tetti. E a distanza di mesi non sappiamo ancora che cosa voglia fare questa Amministrazione.

È stato più volte rimproverata la mancanza della presentazione di un Documento Unico di Programmazione.
È stata una scelta infelice quella di non presentare un Dup, nascosti dietro al fatto di aver presentato ad inizio mandato un programma che però coincide con quello elettorale. Questo non può essere, perché il Dup si costruisce insieme alla Giunta e agli uffici che espongono le loro esigenze. Ad oggi non possiamo quindi contare né su un Dup né su un Bilancio Preventivo che era da approvare entro il 31 dicembre.

Qual è l’urgenza che ha disatteso questa Amministrazione?
La questione Coop. Anche se la situazione era complicata bisognava muoversi più celermente. Sebbene la questione era complicata, non bisognava aspettare che terminasse la NaspI per gli operai.
Anche sul Pug si stanno accumulando ritardi. Non vi è nemmeno l’avvio di una discussione. Da parte dell’assessorato non ho visto la volontà di agire né sappiamo se ve ne sia la volontà di agire in merito in mancanza di un Dup.
Va benissimo festeggiare il Natale e organizzare i falò di San Giuseppe, ma occorre pensare alle questioni più strettamente urbanistiche e avviare la discussione su temi importanti.

A fine campagna elettorale vi prometteste col Sindaco Mastrangelo un dialogo aperto, pur difendendo le proprie posizioni.
Avevamo dato la nostra disponibilità a dare il nostro contributo e a risolvere diversi problemi come quello della Coop. Tuttavia il ruolo dell’opposizione è quello di vigilare e di controllare e credo che crei problemi alla maggioranza.
Insieme a Mastrangelo e Gallo ho seduto sui banchi dell’opposizione durante l’amministrazione Lucilla, portando avanti diverse campagne per esempio su Spes e Itea. In effetti loro conoscono il ruolo dell’opposizione. Ho notato un certo fastidio nel momento in cui si fa opposizione che non viene digerita. Ci sono state reazioni anche abbastanza forti.

Questa opposizione è altrettanto ferma come quella di due anni fa?
Come nella scorsa amministrazione si è dato il tempo di cominciare a camminare. Dopo tutti questi mesi non ci sono più scuse. Ora si dovrà pensare al Bilancio, ad esempio. La nostra opposizione sarà ferma e decisa, perché il nostro ruolo è quello.

Il gruppo delle opposizioni è coeso?
Subito dopo Natale ci siamo incontrati per la prima volta tutti insieme, compreso Prodigio. Abbiamo deciso di andare insieme su diversi argomenti.

Ha aderito alla richiesta di chiarimenti sulla gestione del Teatro, dopo una interrogazione che portò in Consiglio comunale la consigliera de La Bottega Milena Pavone, le cui risposte produssero le sue dimissioni da presidente della Commissione Cultura.
Siamo tornati sul Teatro Rossini perché abbiamo chiesto più chiarezza sulla gestione, per esempio sui rapporti col Teatro Pubblico Pugliese, su come sono stati individuati i ragazzi che si occupano del settore tecnico, sul rapporto c’è col Magna Grecia.
I termini per rispondere alla nostra interrogazione sono scaduti, vediamo cosa succede nelle prossime ore.

Sicuramente la grande delusione da parte vostra è stata la mancanza di assegnazione della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre. La maggioranza rimandò la questione all’approvazione di un regolamento in tempi brevi in vista anche della Giornata della Memoria. A distanza di due mesi a che punto si è?
Al punto zero. Come commissione non abbiamo avuto convocazioni in merito. Penso che quella decisione della maggioranza fosse voluta e che ci si sia nascosti dietro la scusa di un regolamento.

Ha votato alle Primarie dello scorso 12 gennaio, come si pone la Bottega alle Regionali?
A fine mese abbiamo il rinnovo degli organi direttivi de La Bottega, sarà n tema che affronteremo immediatamente dopo.

Prossima tappa?
Nelle prossime ore presenteremo una interpellanza da discutere in Consiglio comunale sui tributi, su come si sta rifacendo l’archivio dati, sulle cartelle errate che stanno arrivando.

Nell’ultimo comunicato sull’interpellanza sul teatro Rossini firmato con Milena Pavone e Rosario Milano, non si è firmato “la Città di Tutti”, non distinguendosi dai due Consiglieri de “La Bottega”.
È stato un errore dovuto alla fretta. In Consiglio comunale non sono “la Bottega” e continuerò a rappresentare la coalizione che mi ha sostenuto.