Coop, le soluzioni del PD Gioia per scongiurare la chiusura definitiva

Nell’attesa dell’incontro che si terrà il 9 novembre tra Coop, Amministrazione comunale e parti Sindacali presso la Regione Puglia, per trovare una soluzione che salvi il Centro polifunzionale in via Pastore e soprattutto i 34 lavoratori a cui è stata già comunicata la procedura di mobilità, il Partito Democratico di Gioia del Colle ha provato a muoversi in anticipo.

Pur non essendo forza di governo della Città, la segreteria del PD di Gioia in questi giorni si è attivato con incontri presso la Regione Puglia per giungere ad una possibile soluzione definitiva.

Intanto – si legge in una nota stampa a firma del segretario Maurizio Liuzzi – deve considerarsi valida l’applicazione della sanzione pecuniaria prevista con l’applicazione dell’art.38 del T.U. dell’edilizia, la cui totale corresponsione dovrebbe produrre gli stessi effetti di un permesso in sanatoria. Su questo punto Coop si è dimostrata già disponibile a farsi carico dell’intera cifra.

Già la sentenza del Consiglio di Stato di agosto aveva aperto alla possibilità di una nuova autorizzazione commerciale una volta sanati i vizi edili e urbanistici ricadenti sull’immobile.

A tal proposito, il Pd chiede che gli uffici competenti e l’attuale Amministrazione valutino preventivamente la stima della sanzione di circa 500mila euro e se la stessa riguarda le strutture commerciali ove è insediata la Coop che sono state oggetto dell’annullamento disposto dal Consiglio di Stato.

Tutto questo per dare certezza sull’inoppugnabilità di una nuova autorizzazione commerciale, sia con riferimento sia al vizio edilizio, per la violazione dei limiti superficiari e volumetrici, sia a quello urbanistico, perché ricadente in una zona destinata a servizi e non al commercio.

Una volta quindi risposto con la sanatoria dei vizi edilizi e urbanistici, dovranno essere valutate anche le proporzioni tra le zone a parcheggio e zone commerciali così come prevede la regolamentazione vigente.

Il PD, richiamando l’Amministrazione comunale ad una piena assunzione di responsabilità anche con informazione necessaria della popolazione “vuole concorrere fattivamente alla conclusione positiva di una vicenda di grande interesse cittadino”, e “rileva il totale immobilismo dell’attuale amministrazione, trincerata in uno sconcertante silenzio aggravato dalle dimissioni del Sindaco, a fronte di una situazione nota da tempo che, nei prossimi giorni, potrebbe volgere al peggio”.