Coop, lavoratori in piazza contro la chiusura

Protesteranno con un sit-in domani, alle 11.30, dinanzi al Comune, i dipendenti del supermercato Coop di Gioia del Colle che il 15 novembre dovrà chiudere a causa della sentenza del Consiglio di Stato che eccependo vizi di natura edilizia e urbanistica ha chiesto il ritiro della licenza commerciale.

Se si dovessero sanare i vizi, recita la sentenza, potrà essere ridato il permesso di riapertura dell’attività commerciale.

Per capire come ci si sta muovendo, giovedì mattina i dipendenti Coop insieme alle organizzazioni sindacali hanno incontrato l’Amministrazione comunale.

L’obiettivo è salvare i 34 dipendenti del supermercato dal licenziamento e bloccare la procedura di mobilità, già avviata dall’azienda.

In quell’incontro sia le sigle sindacali CGIL-CIL–UIL sia l’Amministrazione sono stati concordi nel dover trovare una soluzione. In primo luogo si attende un parere ufficiale sulla possibilità che l’art. 38 del testo unico dell’edilizia possa sanare tutte le questioni con il pagamento di una sanzione pecuniaria che Coop ha formalmente deciso di assumersi anche per le aree non di sua pertinenza. In cambio chiederebbe una nuova licenza commerciale che permetterebbe una pronta riapertura del centro.

Un’altra soluzione sarebbe quella di far rientrare la zona del centro polifunzionale in un più ampio Piano di Recupero Urbano, ma con tempi che si allungherebbero di qualche mese. A questo si aggiunga anche la preoccupazione dei sindacati è che le dimissioni presentate dal Sindaco possano ritardare eventuali provvedimenti di salvataggio della Coop. La data di chiusura della Coop, infatti, potrebbe coincidere con il termine ultimo della conferma o del ritiro delle dimissioni.

“A noi la discussione politica non interessa – ammette Antonio Miccoli, responsabile regionale Cgil – a noi interessa una soluzione che garantisca continuità lavorativa ai dipendenti. Occorre quindi che si faccia quadrato, in virtù del fatto che non si sta licenziando per una crisi aziendale, ma per motivi che dipendono dal Comune di Gioia”.

In virtù di un riordino generale della rete in Puglia e Basilicata, Coop sembra inoltre non avere la possibilità di spalmare i dipendenti in altre strutture.

Si cercano quindi risposte certe, e nel caso, anche tampone se i tempi per risolvere il problema dovessero allungarsi. Coop avrebbe dimostrato piena collaborazione ad ogni soluzione, anche se vorrebbe evitare la chiusura del supermercato per molto tempo.

Il sindacato chiede anche il coinvolgimento della Task Force occupazione della Regione Puglia.