Consiglio comunale: passo indietro sul centro Alzheimer. Su Coop probabile un piano di recupero urbano

Protagonista indiscussa del Consiglio comunale tenutosi ieri è stata sicuramente la minoranza, non solo perché gli argomenti in discussione erano stati presentati attraverso interpellanze e mozioni dalle opposizioni.

Prima di entrare nel vivo dei punti all’ordine del giorno, per quasi due ore, i consiglieri di centro destra hanno tenuto il punto sulla mancanza, in discussione, dell’autoconvocazione sulla questione delle esternazioni fatte dal presidente del Real Gioia a margine del consiglio comunale dello scorso 10 agosto.

Il Consigliere Giuseppe Gallo è stato chiaro quando ha sottolineato che il Presidente del Consiglio Pierluigi Mancino, cui spetta tra le altre cose di convocare il Consiglio e di inserire gli argomenti da discutere, non sembra essere super partes. “Per presentare una mozione di sfiducia occorrerebbero sette firme.  – ha affermato in Aula – Lei non gode più della mia fiducia, riveda quali sono gli obblighi di un Presidente del Consiglio e poi faccia un passo indietro e si dimetta”.

Anche Giovanni Mastrangelo ha stigmatizzato la mancata discussione di quel punto che ha svilito il ruolo istituzionale della minoranza che grazie allo strumento dell’autoconvocazione è tutelata nel suo ruolo di controllo, perché sarebbe stata l’occasione di parlare anche degli impianti sportivi e della situazione delle associazioni sportive. “Ci saremmo aspettati, così come prevede il regolamento, – ha sottolineato –  una risposta scritta da parte del Presidente del Consiglio che motivasse la sua scelta di non voler discutere dell’argomento e malgrado siano trascorsi abbondantemente i tempi massimi di 20 giorni previsti sempre dal regolamento.”

Il Sindaco Donato Lucilla è stato categorico, non si poteva discutere delle esternazioni del Presidente del Real, perchè avvenute solo per puro caso in Aula consiliare (la discussione era iniziata altrove e dato il caldo e l’agitazione del presidente della squadra, lo stesso sindaco lo ha invitato in sala consiliare per farlo ristorare con l’aria condizionata accesa e acqua fresca) e quando il Consiglio era finito e che in ogni caso quelle affermazioni fatte avrebbero comunque natura penale.

Sulle associazioni sportive è intervenuto anche Donato Paradiso denunciando come l’attuale amministrazione sia riuscita a mettersele tutte contro. Non ultima, la decisione di chiedere proprio alle associazioni di potersi assumere l’onere di rimettere a posto le palestre della scuola media Carano e Losapio ricevendo in cambio uno sgravio sulle quote da pagare per l’uso delle strutture. “Insomma, come se le associazioni dovessero andare in autogestione”, ha detto Paradiso.

Isacco Isdraele si è concentrato invece sul Centro Alzheimer di Gioia del Colle e sulla volontà dell’Amministrazione di togliere i locali che l’associazione ha in uso presso palazzo Sant’Antonio. La Giunta ha chiesto infatti, con una delibera, la restituzione dei locali in tempi brevi, senza tuttavia pensare ad una alternativa.

In realtà l’argomento era oggetto di interpellanza su cui il Consiglio comunale si è soffermato a lungo successivamente. Proprio in questa occasione, dopo oltre un anno in cui la maggioranza ha tentato di sembrare compatta, il Consigliere Giuseppe Zileni ha preso la parola non condividendo la scelta della Giunta di chiudere, di fatto, il Centro, scelta non comunicata alla maggioranza, ma appresa dalla stampa. “Insieme al Consigliere Alessandro De Rosa  – ha detto Zileni – ci siamo incontrati con l’associazione per capire quali erano le problematiche e per trovare ad esse una soluzione. Era difficile scendere dal Palazzo e parlare con questa realtà che riveste un ruolo sociale così delicato? A palazzo Sant’Antonio è prevista la Casa delle Associazioni, ma malgrado il progetto sia bello necessita di tempo”.

Il discorso ha fatto breccia e gran parte della maggioranza ha infatti condiviso la proposta lanciata da Donato Paradiso di far rimanere lì l’associazione in attesa che la Casa delle Associazioni si concretizzi e solo allora pensare eventualmente ad un trasferimento. Alla fine di una lunghissima sospensione anche il Sindaco Donato Lucilla ha ritenuto opportuno fissare un appuntamento con  l’associazione nei prossimi giorni per valutare possibili soluzioni alternative e eventualmente far rimanere lì l’associazione in attesa della creazione della Casa delle Associazioni.

In discussione anche la questione Coop e le sorti dell’edificio alla luce della sentenza del Consiglio di Stato che ne impone la chiusura, “fatta salva la possibilità per l’Amministrazione comunale, – si legge nel dispositivo – dopo aver comunque assicurato l’effettiva cessazione dell’attività commerciale, di procedere al rilascio di nuova autorizzazione commerciale all’esito di un nuovo procedimento e di una nuova istruttoria che necessitano della completa preventiva definizione, inter alios, del procedimento ex art. 38 t.u. edilizia, rendendo in tal modo compatibile l’eventuale futuro titolo commerciale con la disciplina edilizia ed urbanistica di zona”. Il punto, cioè l’applicazione dell’art.38 del testo unico dell’edilizia, in questa frase non sarebbe del tutto chiaro. Secondo alcuni con l’art. 38, che prevede il pagamento di una sanzione pecuniaria per sanare l’abuso edilizia, si sanerebbe anche la questione urbanistica e questo punto della sentenza parrebbe indicarlo. Per dirimere una volta per tutte la questione, il Consigliere Paradiso ha chiesto e ottenuto che si inviti il Consiglio di Stato a fare chiarezza proprio su questo passaggio.

Nel frattempo l’Amministrazione sta incontrando Coop per inserire la zona all’interno di un Programma Integrato di Rigenerazione Urbana. In questo modo, rispondendo alla mission del programma regionale, si andrebbe a legare un’area periferiche della Città promuovendo e riqualificando l’interesse pubblico.