Consiglio comunale: la maggioranza vota gli Equilibri da sola

Alla fine lo strappo tra maggioranza e minoranza si è avuto. I promettenti auspici da parte delle maggioranza e del Sindaco in primis di stemperare il clima politico degli ultimi anni, si sono volatilizzati nell’ultimo Consiglio comunale, quando i Consiglieri delle opposizioni sono usciti dall’aula e non hanno votato gli Equilibri di Bilancio.

Le richieste di sospensive in questo e nel Consiglio precedente sul Rendiconto di Gestione 2018 bocciate dalla maggioranza hanno scaldato gli animi innescando un clima poco collaborativo.

Adiamo con ordine.

Il clima inizia a infervorirsi nel consiglio comunale della scorsa settimana nel quale viene approvato il Rendiconto del Bilancio del 2018, sotto diffida del Prefetto di Bari, per la mancata approvazione entro il 30 aprile, complice la mancata approvazione da parte del Commissario prefettizio, le elezioni amministrative a maggio, i ritardi nella proclamazione degli eletti e il dirigente di ragioneria nominato a maggio. E nemmeno qui, la richiesta di sospendere il giudizio, e quindi il voto per mancanza di adeguati chiarimenti, per esempio sul parere condizionato dei Revisori Contabili sulla partecipata Spes, viene accolta, e rimane tale anche in sede di approvazione del Rendiconto.

Mercoledì invece sugli Equilibri avviene lo strappo. Donato Colacicco di Prodigio pone subito una pregiudiziale: l’argomento non è passato dalla discussione della commissione consiliare di riferimento. Gli viene risposto che la pregiudiziale è infondata perché la nomina dei membri delle commissioni è diventata ufficiale a inizio settembre e occorre ancora nominare i presidenti.

Si prosegue e interviene Maurizio Liuzzi del Partito Democratico che propone una sospensiva: la documentazione riguardante il punto da discutere è giunta tardi e soprattutto monca, questione rimproverata da tutte i consiglieri di opposizioni. Mancherebbero, infatti, le relazioni dei responsabili dei vari servizi che vengono citate, ma non allegate. Non sembra una questione di lana caprina, perché da queste note, secondo Liuzzi, si potrebbe fare chiarezza anche su una appunto dei Revisori contabili che nella loro nota scrivono: “Dagli atti a corredo dell’operazione…emerge che sono stati segnalati debiti fuori bilancio da riconoscere per i quali è stata data copertura finanziaria in fase di previsione o in questa fase di accertamento”.

Sembra che ci sia solo una richiesta di maggiore chiarezza, si dice. E infatti la nota letta da Liuzzi, e sottoscritta da tutti i consiglieri delle opposizioni, termina precisando che “appena dimostrata all’Assemblea la sussistenza della documentazione evidenziata, il consiglio deve dare corso alla trattazione dell’argomento”.

Anche questa richiesta di sospensiva viene bocciata, aggiungendosi alle precedenti. E’ del tutto evidente – sottolinea Liuzzi a margine del Consiglio– che non vi è alcun tipo di disponibilità a creare un clima di collaborazione con le opposizioni così tanto sbandierato sin dalla campagna elettorale. Abbiamo deciso di abbandonare l’aula, perché in nessun modo vi era in animo di aprire un confronto, anche a fronte di uno studio enorme e compiuto in brevissimo tempo e visto che parte delle carte sono state messe a disposizione in pochi giorni. Con la nostra uscita dall’aula abbiamo dato un segnale chiaro. Le sospensive presentate la scorsa settimana che sono state bocciate sono state indirizzate anche al Prefetto, mentre per quella che riguarda gli equilibri, una volta raccolta tutta la documentazione mi riservo di investire la Corte dei Conti”.

E così, in una manciata di minuti, senza nemmeno le dichiarazioni di voto, i soli Consiglieri di maggioranza  approvano gli Equilibri. I consiglieri di minoranza quindi rientrano.

Anche la mancata approvazione del  Documento Unico di Programma, in base al quale qualsiasi amministrazione disegna la propria strada, anche finanziaria in base al proprio programma, per le opposizioni è motivo di chiarimenti e presentano una risoluzione che non passa.

Si decidono quindi per la nomina dei rappresentanti dei consiglieri di minoranza e maggioranza nel comitato di gestione del nido d’infanzia comunale e la nomina della commissione comunale per la formazione e tenuta degli elenchi dei giudici popolari di corte d’assise e di corte d’assise di appello.

Ultimo argomento riguardava la mozione presentata dal Consigliere Liuzzi sul riaccertamento dei residui al 31 dicembre 2018, per capire, in parole povere, come si è riusciti ad eliminarne 1,7 milioni di euro. Come è stato più volte precisato, non si discuteva sulla bontà di eliminare una zavorra inutile sul bilancio comunale, alleggerendo le casse comunali di cifre di cui si non potrà disporre, ma quale sia stata l’istruttoria che abbia condotta a determinate scelte, in modo da spiegarlo alla Città. Il Sindaco Mastrangelo, lodando comunque l’iniziativa, suggerisce di ritirala e di dare compito alla commissione consiliare di riferimento di approfondire l’argomento, e dopo una sospensione non segue nessuna decisione nè sul ritiro nè sul trasferimento della trattazione in altra sede e la mozione, anche questa, viene bocciata.