Consiglio comunale: la maggioranza chiude alle opposizioni e non parla di Covid-19

Si doveva parlare di Covid-19, delle ripercussioni della pandemia nel tessuto sociale ed economico dei cittadini di Gioia del Colle, e invece nel Consiglio comunale che si è tenuto ieri autoconvocato dalle minoranze, si è consumata una pagina pessima della politica gioiese.

Del resto si chiedeva all’Amministrazione di impegnarsi, tra le altre cose, ad adottare provvedimenti per le fasce più deboli e quei comparti economici più duramente colpiti dalla pandemia, a costituire un fondo di mutuo soccorso per raccogliere risorse, attraverso donazioni, per le persone in difficoltà, per aiutare il south working  con la creazione di spazi idonei come la Lum, un progetto culturale triennale per i giovani.

Nulla è stato discusso, sebbene le varie proposte presentate erano oggetto – più volte è stato sottolineato dai membri dell’opposizione – di modifiche ed adeguamenti e sebbene nessuno avrebbe discusso del periodo emergenziale della primavera scorsa e dell’operato del Sindaco in quei mesi.

La maggioranza compatta di centro-destra non ha voluto. Le motivazioni sono state elencate in una nota letta dal capogruppo di Fratelli d’Italia a nome di tutti i consiglieri di maggioranza. Tutto sarebbe addebitabile a dei post sui social da parte di alcuni gruppi politici, non allineati all’amministrazione, che avrebbero attribuito alla negligenza dell’Amministrazione il cedimento dell’angolo del tetto della scuola Mazzini, poco prima di Capodanno.
Non si doveva.

Forse insieme ad una rassicurazione sulla stabilità dell’edificio, valutata positivamente dai Vigili del Fuoco e dall’ufficio tecnico comunale, un chiarimento sulla situazione della scuola avrebbe in gran parte alleggerito le polemiche.

Tuttavia la cosa non è andata per nulla giù. Per cui il comunicato letto in Consiglio è suonato più come un editto che come motivazione.
Perchè le due cose, la manutenzione delle scuole e le problematiche Covid-19, stanno insieme come l’acqua e l’olio.

Ma votano contro, davanti ad un Sindaco che non vuole entrare nemmeno nel merito della questione.




Per le opposizioni: “È di tutta evidenza – commentano in una nota stampa a firma di tutti i membri che compongono le minoranze – che l’attuale maggioranza non voglia entrare nel merito di proposte concrete, incapace di sostenere un dibattito approfondito, anche se duro, sui temi e le conseguenti scelte che caratterizzeranno il futuro della nostra comunità!
In questo consiglio comunale si è definitivamente smascherata l’incapacità al dialogo di questa maggioranza, arroccata su posizioni anacronistiche e di infantilismo politico”.
“A peggiorare la gravità delle posizioni assunte dall’Amministrazione Mastrangelo, – continua la nota –  anche il voto contrario sulla risoluzione presentata per sollecitare una campagna di sensibilizzazione alla vaccinazione attraverso i canali istituzionali, non prendendo a esempio il messaggio lanciato dal nostro Presidente della Repubblica per cui, in questo momento di grandi incertezze e paure della comunità, vaccinarsi è un dovere civico di ciascun cittadino.
Gioia del Colle ha forse vissuto una delle pagini più brutte e tristi della sua storia politica e democratica. Un sindaco completamente sordo alle istanze dei rappresentanti democraticamente eletti da migliaia di concittadini, silente durante il dibattito ma soprattutto incapace di operare per il bene della comunità e delle future generazioni”.

Anche il Sindaco Mastrangelo è intervenuto con una nota sull’accaduto affermando che: “alcune discussioni e proposte, se tali vogliono essere e se quindi non puntano a diventare una mera passerella, andrebbero fatte nelle sedi opportune, come le commissioni”. E tuttavia, le Commissioni non sono aperte al pubblico e dato l’interesse che tali argomenti possono suscitare, forse un dibattito “aperto” avrebbe giovato anche alla collettività. Del resto le commissioni consiliari non sono essenziali e vincolanti per la vita democratica della politica gioiese.

Nella stessa nota parla del lavoro fatto in questi 18 mesi di amministrazione, ma che nulla ha a che vedere con quanto accaduto in Consiglio comunale. “Sono rammaricato – ha proseguito il Sindaco- per lo sciacallaggio politico messo in atto da una parte della minoranza, impegnata nel tentativo maldestro di strumentalizzare anche un grave episodio, come quello del cedimento di una parte del tetto della scuola Mazzini, problematica sulla quale questa Amministrazione sta intervenendo. Dopo anni di incuria e disinteresse, l’amministrazione Mastrangelo in soli 18 mesi ha programmato un intervento alla scuola di via Aldo Moro, uno al palazzo dell’INPS e proprio oggi, dopo un lungo iter procedurale che ha coinvolto anche la Sovrintendenza, sarebbero dovuti partire i lavori per il ripristino del tetto della scuola Mazzini che pochi giorni fa ha ceduto. Anche solo alla luce di queste azioni messe in campo, in un momento certamente non facile per tutti, bisognerebbe avere l’onestà intellettuale per rivolgere le campagna denigratorie messe in campo sui social da alcuni consiglieri di maggioranza, non verso chi sta facendo qualcosa, ma verso chi in passato non ha fatto nulla”

Tralasciando l’aspetto che dopo 18 mesi si cerca di trovare i responsabili delle cose che non vanno a Gioia nelle passate amministrazioni, trascurando il fatto che negli ultimi 10 anni si sono susseguiti una serie di Commissari prefettizi, si risponde quindi ai post sui social, ad un mondo virtuale che non lascia traccia nelle decisioni della vita vera di un Paese e di una Città, che avrebbe bisogno di risposte, non di prese di posizioni.

Un dato però è chiarissimo. Si vuole colpire una parte della minoranza, un membro, e tutto ciò che viene o verrà presentato sarà ritenuto irricevibile dalla maggioranza.
Basti vedere la mancata approvazione di una richiesta con la quale si chiedeva di condurre una campagna di sensibilizzazione sui social, senza grandi costi di stampa, ma solo di ingegno, per sensibilizzare i cittadini ai vaccini anticovid-19.

Tutto questo, malgrado si governi una Città, non solo quella parte che ha votato questa maggioranza.