Consiglio comunale: esce il centrodestra, non si parla di Spes, punti rimandati, ridotta Imu sulla seconda casa

Consiglio comunale movimentato quello che si è tenuto oggi e che aveva molti argomenti all’ordine del giorno come l’approvazione delle tariffe Tasi e Imu, la presentazione di una interpellanza del consigliere comunale Federico Antonicelli, l’approvazione delle opere pubbliche e del piano di alienazione degli immobili.

Anche questa volta il Consiglio inizia rimandando alcuni punti, ben tre, quello sulle opere pubbliche, sull’alienazione degli immobili e quello riguardante il piano di gestione finanziaria del ciclo dei rifiuti a Gioia del Colle: per i primi due i Revisori dei conti non hanno espresso nessun parere rimandando gli argomenti come allegati al Bilancio, il terzo per rivederlo in virtù di una nota del Commissario regionale ai rifiuti che ha aumentato il costo di smaltimento in discarica da 127 a 142,8 euro a tonnellata, per tutto quello che è stato conferito dal 2013. Insomma, si prevede una stangata per le casse comunali.

L’opposizione insorge e il Consigliere Giuseppe Gallo sottolinea l’approssimazione con cui vengono convocate le riunioni dei capigruppo e i Consigli comunali. Di fatto, per Gallo, non possono decidere i Revisori quello che si deve trattare in Aula che, anzi, hanno la possibilità di esprimere un parere anche non necessariamente insieme al Bilancio.

Ma gli animi dei Consiglieri della coalizione legata a Gallo si scaldano quando per l’interpellanza di Antonicelli sulla situazione Spes, il Presidente del Consiglio Mancino, con regolamento alla mano, dichiara che non è previsto nessun dibattito.

Mastrangelo, Gallo e  Donvito escono dall’aula, perché ritengono che i Consigli comunali siano preparati con approssimazione, mancando le carte e i pareri. Sottolineando il fatto che la maggioranza si appigli a formalismi che nulla hanno a che fare col dibattito, in questo caso, sulla Spes, e sottraendo gli argomenti alla discussione, sembra che la loro presenza sia puramente formale e decidono di abbandonare l’aula insieme a Isacco-Isdraele.

Viene approvata la riduzione dell’0,1% Imu sulla seconda casa, un segnale politico indirizzato solo a chi possiede più abitazioni, nessun tipo di sgravio su nessuna tariffa è previsto per ora per la famiglia media monoreddito che ha una sola casa. Sgravi non previsti nemmeno per le aziende.

Il punto sulla tariffa Tasi, rimandato nel pomeriggio per approfondire un emendamento presentato dal consigliere Paradiso sull’abolizione della tassa sui fabbricati agricoli e strumentali è definitivamente accantonato e portato nel prossimo Consiglio per studiarlo approfonditamente.

È stata la questione Spes a tenere tuttavia banco. Nella risposta del Sindaco Lucilla alla interpellanza di Antonicelli, si dice che la Spes a fine febbraio ha presentato la relazione con la quale tenta di allineare i parametri dei costi a quelli del gestore dell’Aro con un dettagliato cronoprogramma che ora è allo studio.

Parrebbe che Spes sarebbe in grado di competere col gestore Aro e allinearsi ai parametri in circa 10 mesi.

In effetti con la mancanza della sottoscrizione del contratto col gestore Aro e col protrarsi dei tempi, oltre al ricorso presentato al Tar da Acam, socio di minoranza Spes, potrebbero esserci tutti i presupposti per valutare positivamente il piano, a patto che lo si voglia, come sostiene il centrodestra.

E visto che non si è potuto approfondire l’argomento per mancanza anche della dovuta documentazione, la stessa minoranza procederà a depositare una richiesta di autoconvocazione di un Consiglio comunale per parlare di questi nuovi scenari che potrebbero aprirsi per Spes. Dopo questo Consiglio Gallo ha dichiarato che non entrerà più in aula.

 

(foto Mario Di Giuseppe)