Il Consiglio comunale ha discusso di ambiente

Il meglio della fibra tim

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Il Consiglio monotematico sull’ambiente chiesto a dicembre dalla opposizioni alla luce di una relazione prodotta dal prof. Roberto Cazzolla, biologo ambientale, sul territorio di Gioia del Colle che suscitò diverse preoccupazioni nella popolazione gioiese, si è tenuto ieri mattina, ma, di fatto, non si è espresso in nessun modo.


Presentata nuovamente dallo stesso Cazzolla in Consiglio comunale la sua relazione con le criticità ambientali che il professore aveva mosso già a novembre e che potrebbero essere collegate all’incidenza di alcune patologie tumorali su Gioia, i Consiglieri comunali hanno demandato alle commissioni sanità e ambiente, la stesura di un documento da poter approvare nella prossima seduta utile.

Diversi sono stati gli interventi, il più acceso sicuramente quello del consigliere Donato Colacicco che ha bollato come “castronerie” alcune dichiarazioni del professore. Secondo l’esponente di Prodigio i dati sul funzionamento e l’uso della base dell’aeronautica militare di Gioia sarebbero errati, pregiudicando, a suo dire, l’impianto della relazione. Non sono mancati riferimenti al centro sperimentale Itea che tuttavia, come è ben noto, è fermo da febbraio 2019 e che per ogni sua accensione dava comunque comunicazioni al Comune.

A spegnere gli allarmi lanciati dai dati che potevano essere preoccupanti, ci ha però pensato Domenico Capano che con numeri forniti dall’Asl sulle esenzioni E48, specifico per le persone con diagnosi di tumore, ha dimostrato come le percentuali di neoplasie su Gioia del Colle sembrano essere in perfetta linea con il territorio provinciale. Di fatto, smentendo che nel nostro territorio si muoia di cancro più che in zone come Taranto. E su questo il Sindaco Mastrangelo ha voluto chiarezza per dissipare ogni tipo di dubbio.

Certo ci si aspettava un confronto proprio in Consiglio su questa relazione, per esempio con Asl e Arpa che avrebbero ulteriormente accertato o meno i dati di Cazzolla, ma non erano presenti sebbene invitati.

A dare sostegno al fatto che a Gioia del Colle l’aria non è nociva ci ha pensato Arpa Puglia che nei giorni scorsi ha inviato i risultati della terza campagna di monitoraggio della qualità dell’aria con laboratorio mobile posto in via Valerio Tango tra il 22 novembre 2019 e il 17 febbraio 2020. La rilevazione ha monitorato gli inquinanti PM10, NO2, ozono, benzene, SO2 e CO.

“Per il PM10 la concentrazione media registrata durante il periodo di monitoraggio – si legge – è stata di 13μg/m3, ampiamente inferiore al limite di legge posto a 40 μg/m3, calcolato su base annua.
Durante il periodo di monitoraggio, inoltre, si è verificato un solo superamento del limite giornaliero di 50 μg/m3, poi sottratto in quanto imputabile a fenomeni di Saharan Dust. La concentrazione media dell’NO2, per il quale la norma fissa un limite di 40 μg/m3 sulla media annua, è stata di 16 μg/m3. La concentrazione oraria più elevata è stata di 60 μg/m3, inferiore al limite di 200 μg/m3.
Per gli altri inquinanti monitorati i livelli registrati sono stati ampiamente al di sotto ai valori limite previsti dalla normativa vigente. I grafici del giorno tipo hanno evidenziato come le concentrazioni maggiori di alcuni inquinanti si sono registrate durante le ore di punta di traffico veicolare”.

Il consiglio comunale di ieri ha avuto tuttavia l’indubbio valore di parlare di ambiente e di farne argomento su cui poter decidere anche le programmazioni future e, perchè no, predisporre anche eventuali studi sull’incidenza sul territorio degli impianti industriali che sono ad oggi in funzione e tentare di placare l’allarme che viene lanciato sui social ad ogni canna fumaria accesa.