Dopo il Consiglio comunale, anche la Giunta adegua i propri compensi

Dopo la decisione del Consiglio comunale di Gioia del Colle di ripristinare i gettoni di presenza dei Consiglieri nelle commissioni consiliari e decurtarlo comunque a circa 20 euro, tagliati da un precedente commissario prefettizio, ora è stata la Giunta a riadeguare le indennità di carica per Sindaco, Assessori e Presidente del Consiglio, riallineando i parametri a quelli previsti per legge.



Le indennità dunque della Giunta e del Sindaco e del Presidente del Consiglio, seppur decurtate del 10%, per rispondere comunque all’attuale normativa sono così individuate al lordo di ogni trattenuta prevista per legge.

Al Sindaco spetterà 2.788,87 euro al mese e, come sempre, una indennità di fine mandato, al Vice Sindaco 1.533,88 euro, agli Assessori per cui non è previsto il taglio del 50%, se lavoratori dipendenti che non abbiano chiesto l’aspettativa non retribuita spetta la somma di 1.254,99 euro, così come per il Presidente del Consiglio.

In altre parole dall’anno prossimo la somma necessaria al pagamento dell’indennità di carica dovuta al Sindaco, Assessori e Presidente del Consiglio Comunale per l’anno prossimo sarà di circa 127 mila euro, mentre quella necessaria al pagamento dei gettoni di presenza per i consiglieri comunali sarà di circa 15 mila euro.

Sulla vicenda l’opposizione ha puntato il dito, non ritenendo questa una necessità a cui dover far fronte in questo particolare momento, ma pur condividendo la inadeguatezza delle indennità soprattutto del Sindaco, come il Consigliere di Prodigio, Donato Colacicco.

Il Sindaco Mastrangelo ha però voluto replicare alla cosa: “Paradossalmente la polemica è arrivata proprio da chi non sarebbe dovuta arrivare. E’ stato contestato quello che stabilisce la legge e non il sindaco Mastrangelo. Per altro questo tipo di discussione la si sta affrontando a livello nazionale e si sta cercando di garantire ai sindaci, per le enormi responsabilità che hanno, per il tempo che dedicano e per quello che fanno, un adeguamento, garantendo così una giusta equiparazione tra il lavoro svolto e la retribuzione. 

Per questo le ritengo polemiche strumentali – ha incalzato il Sindaco– perché non si scandalizzano che un consigliere venga a svolgere il proprio ruolo da 1800 chilometri di distanza, a spese del Comune. L’anomalia di cui non parlano è quella per cui avevamo un Sindaco che costava al Comune il doppio di quello che avrebbe dovuto, essendo presente la metà del tempo. Non ci si rende conto quindi di quanto certi ragionamenti siano stucchevoli rispetto ad un adeguamento che non certo stabilisco io, ma la conferenza Stato-Regione con l’Anci”.