Con il Consiglio comunale di ieri parte il mandato del Sindaco Mastrangelo

Al via la legislatura marcata Giovanni Mastrangelo. Con il primo Consiglio comunale tenutosi ieri dopo le elezioni amministrative del 26 maggio scorso, prende ufficialmente il via questa amministrazione, con l’insediamento ufficiale del Consiglio comunale, dopo il Sindaco e la Giunta di Gioia del Colle.

Convalidati gli eletti e subentrata la consigliera comunale Marica Farina a Giuseppe Gallo, diventato Assessore al Bilancio, si è passati subito alla comunicazione dei capigruppo dei vari partiti e movimenti che compongono il Consiglio. Solo il Partito Democratico non comunica il suo e per regolamento scatta colui che ha preso più voti. Per il resto, Ottavio Ferrante sarà capogruppo di Rinnova, presente con un solo consigliere, per Fratelli d’Italia, con due Consiglieri sarà Domenico Casamassima, per la lista Mastrangelo Sindaco, presente con due eletti, sarà Domenico Capano, per Forza Italia, con due consiglieri, sarà Franco Donvito, per la Lega, con due membri, sarà Filippo Colapinto, per la Bottega, anch’essa con due eletti, sarà Milena Pavone, per il Partito Democratico Filippo Martucci, per Prodigio sarà lo stesso Donato Calacicco. Donato Paradiso, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra ha deciso invece di rappresentare non un partito, ma la compagine che lo ha sorretto e quindi sarà capogruppo de La Città possibile.

È la volta quindi dell’elezione del Presidente del Consiglio comunale. Il Consigliere comunale del PD, Maurizio Liuzzi prende la parola e sottolinea che il numero della prima votazione indispensabile per eleggere il Presidente debba essere 12, comprendendo il Sindaco, e che quindi la maggioranza non sarebbe autosufficiente, essendo formata da 11 membri. Donato Colacicco parla di una spartizione da manuale Cencelli e Donato Paradiso, ritenendo che il Presidente debba essere una figura di garanzia per tutti chiede una sospensione. Si ritorna dal break e lo stesso Sindaco difende la su amministrazione evidenziando che è ben lontana dal manuale Cencelli, visto che non vi è stata la corsa dei consiglieri a ricoprire il ruolo di assessore.

Sebbene ci si aspettava una risposata all’osservazione di Liuzzi, Vito Etna viene eletto Presidente del Consiglio alla prima votazione con 11 voti. Stesso discorso per la carica di VicePresidente, assegnata a Domenico Capano sempre con 11 voti.

Parla poi il Sindaco Mastrangelo, presentando le sue linee di mandato (leggi qui) e lo fa rivolgendosi verso il banco dell’opposizione.
Chiede all’opposizione di mantenere il suo ruolo di controllo, pur dando sostegno e collaborazione. “I problemi di Gioia del Colle vanno affrontati insieme, – dice – abbiamo emergenze urbanistiche da affrontare come la questione Coop, zona artigianale e Pug e occorre l’apporto di tutti. Abbiamo impegni comuni da sostenere come il trasferimento della Commissione invalidi a Sammichele. Insomma su molti temi non serve la contrapposizione, ma il lavoro di squadra”.

La parola passa ai consiglieri per la discussione.

Paradiso è deluso da queste linee programmatiche non solo dal punto di vista formale, perché i Consiglieri non hanno ricevuto per tempo le carte su cui studiare, ma dal punto di vista sostanziale. Il programma di mandato non può coincidere con il programma elettorale, perché in mezzo vi è una elezione e la scelta di una Giunta che dovrebbe dare il suo apporto al documento. Sempre secondo Paradiso mancherebbe una visione complessiva della Città.

Ancora Liuzzi sottolinea come “il Documento Programmatico del Sindaco Mastrangelo sia ampiamente insufficiente e lacunoso: una mera elencazione di auspici non seguita dalla previsione di interventi specifici per la Comunità. Evidenziando anche lui la coincidenza di questo con il programma elettorale, ha rilevato la mancanza di interventi in tema sicurezza, tema caro alla Lega, e di politiche giovanili. E puntualizzando che l’opposizione del PD sarà nel merito delle proposte e che quindi non sarà sempre no a priori, ha anticipato la presentazione di un pacchetto di misure sulla sicurezza”.

Marica Farina pone l’attenzione sullo sport e sulle politiche giovanili, affermando che saranno temi trattati con la massima considerazione.

Milena Pavone stigmatizza il fatto che sul documento del Sindaco non ci sia nulla sull’immigrazione e malgrado non sia una fan delle quote rosa ha sottolineato quanto sia stato sconveniente che le due donne della Giunta siano state scelte alla fine. “faremo opposizione nel rispetto dei ruoli: Noi faremo opposizione ed è inutile dire che lavoreremo per Gioia. Ci si auspica che la collaborazione richiesta non sia univoca”.

Andrea Benagiano e Domenico Capano comunicano che devolveranno i loro gettoni di presenza in Consiglio Comunale: il primo lo devolverà al verde pubblico, il secondo ad un ragazzo individuato da un’associazione per permettergli di fare sport.

Parlano tutti i Consiglieri, tranne Rosario Milano, e se quelli della maggioranza puntano prevalentemente sul dialogo e la collaborazione con la minoranza cercando di stemperare i toni maturati nella precedente amministrazione, quelli dell’opposizione tengono il punto sul ruolo di controllo che spetta loro, pur considerando che sui grandi temi è indiscutibile che per il bene di Gioia ci sarà un lavoro comune.

Mastrangelo, ricevendo la fiducia dalla sua maggioranza, ha chiosato sottolineando che per la prima volta Gioia ha un assessore ai diritti dei bambini e sull’integrazione e che tra le priorità sempre affermate prime e dopo le elezioni vi era quello di permettere a qualsiasi giovane di fare sport.

Sono stati poi eletti i membri della commissione elettorale e intorno alle 20.20 la seduta è stata sciolta.