Comune, scoppia la polemica sul Real

Sulla richiesta da parte dei consiglieri comunali Giovanni Mastrangelo, Francesco Donvito, Isacco Isdraele-Romano e Giuseppe Gallo, in cui si chiede l’autoconvocazione del Consiglio per discutere delle accuse del presidente Giordano del New Real Gioia esternate a margine di una pausa del consiglio comunale del 10 agosto scorso, arrivano le prime risposte ufficiali dalla maggioranza e quella del centro destra.

Nella richiesta di autoconvocazione, i consiglieri raccontano di un Giordano che con toni accessi menziona accordi preelettorali con Prodigio per la gestione del Palazzetto, accennando anche “a richieste economiche pervenutegli – si legge nell’autoconvocazione – in ordine agli introiti pubblicitari che avrebbe ricavata dalla gestione del palazzetto (senza specificare il soggetto che avrebbe avanzato tali pretese)”.

Intanto in una nota il Sindaco Lucilla afferma di aver interessato della questione la Procura della Repubblica ei Carabinieri, tramite il Presidente del Consiglio, per accertare eventuali elementi o notizie contenenti ipotesi di reato. L’accertamento della verità servirà a chiarire le parole dette da Giordano quella mattina, contro cui si sta procedendo con le dovute azioni giudiziarie per l’immagine ed il buon nome dell’Amministrazione e del Comune di Gioia del Colle.

Anche la coalizione di maggioranza “Un Impegno…in Comune” fa le sue precisazioni con una nota stampa dal titolo “La politica del fango”.

Secondo quanto si legge la gravità emergerebbe “dal fatto che i quattro Consiglieri hanno sottoscritto un documento riportando fatti ed eventi ”per sentito dire”, strumentalizzando così l’accaduto”. Sarebbe quindi, “l’ennesimo atto di sciacallaggio politico di questi mesi, – si legge -volto a danneggiare e denigrare il lavoro e il percorso della Coalizione e del buon nome del Comune di Gioia del Colle”.

“Questa “politica” – si sottolinea – continua a deluderci perché è volta a demolire e, come in questo caso, a costruire un’immagine falsata di un’intera Amministrazione”.

Pronta la reazione dei consiglieri di opposizione di centro-destra, proprio a quest’ultimo comunicato, biasimando “il metodo della maggioranza fondato sulla manipolazione dei fatti”, non essendoci nessun sentito dire, ma fatti a cui hanno assistito anche i membri della maggioranza, affermano. E poi “Perchè la maggioranza ha atteso la richiesta di chiarimenti dell’opposizione? Se non ci fosse stata alcuna richiesta, la vicenda sarebbe finita come la polvere sotto il tappeto? È davvero strano che chi sta completamente distorcendo la realtà accusi di “sciacallaggio politico” chi sta cercando semplicemente di fare chiarezza mediante gli strumenti politici a disposizione e non, al contrario, utilizzando in maniera distorta lo strumento dell’esposto

Ma è dai banchi della maggioranza che il consigliere di Prodigio Giuseppe Zileni, in un post su facebook, afferma che l’unico luogo deputato a discutere della vicenda con trasparenza e chiarezza sarebbe il Consiglio comunale.

“Come Consigliere Comunale ho il dovere e diritto di conoscere tutta la verità nel rispetto dei sani principi della coalizione, – dice –se si dovessero querelare tutti quelli che offendono politici personaggi pubblici, passeremmo la vita nei tribunali”.

“Se dovessero emergere responsabilità di qualsiasi natura, – conclude– qualcuno dovrà rispondere, la mediocrità, l’approssimazione, l’arroganza e l’illegalità hanno rovinato la mia città negli ultimi anni, ed ho il dovere di combattere ad ogni costo affinché a Gioia del Colle si possa lasciare una traccia nella sua storia che sia di esempio per i nostri figli”.