Comune, l’opposizione attacca sugli incarichi

Si è discussa ieri in Consiglio comunale la richiesta di spiegazioni sul conferimento dell’incarico professionale per la presentazione al bando di Rigenerazione Urbana, firmata prima dal consigliere Federico Antonicelli e poi dalle altre opposizioni.

Se ne è parlato nel pomeriggio di ieri, tra gli ultimi argomenti insieme alle altre interpellanze,  anche se il regolamento che prevede di porre le stesse ai primi posti e malgrado la richiesta, ovviamente bocciata, da parte delle minoranze di anticipare quei punti.

In sintesi, l’interpellanza verteva su diverse coincidenze che hanno portato alla scelta di un particolare professionista. Ma conviene andare per ordine. Il Comune ha un albo di professionisti da cui attinge per affidare incarichi tecnici. Questo elenco di durata quinquennale è scaduto nel 2016. Da allora non è stato fatto nessun bando per farne uno nuovo.

Succede che il 19 giugno questo elenco viene aggiornato, ma senza un bando aperto a tutti.

Il 21 giugno l’ufficio tecnico invia richiesta di offerta a due tecnici, inseriti due giorni prima, per  il bando sulla Rigenerazione Urbana. Il 22 arrivano le offerte e nello stesso giorno viene affidato l’incarico al preventivo più vantaggioso. Il 26 giugno l’architetto vincitore dell’offerta presenzia già in una conferenza pubblica e il 29, a meno di 10 giorni dal conferimento dell’incarico, presenta il suo elaborato, precisando che in ogni caso va a integrare un documento già approvato precedentemente dalla Giunta. Insomma i tempi sembrerebbero davvero ridotti per rispondere così prontamente al bando.

L’interpellanza dei Consiglieri voleva porre l’accento anche sul fatto che non è chiaro se l’incarico prevedeva una integrazione o una vera e propria progettazione, tanto più che la Giunta comunale non avrebbe adottato, prima del procedimento di incarico, nessun indirizzo sulla partecipazione al bando regionale.

Secondo quanto evidenziato ieri la stessa dinamica di inserire nell’albo alcuni professionisti e darne l’incarico poco dopo, sarebbe emersa in altre occasioni dalla fine del 2016 al 2017.

Proprio per questo motivo, sull’intera questione persino il Segretario generale Marco Lesto ha dichiarato in Consiglio Comunale che è necessario analizzare la faccenda, meritevole di molta attenzione.