Il Comitato sui lavori di San Vito fa un passo indietro e spegne le polemiche

Il comitato di attenzione sui lavori di adeguamento della chiesa di San Vito Martire di Gioia del Colle, che nei giorni scorsi ha avuto un aspro scontro con il parroco a causa di alcuni lavori intrapresi all’interno della chiesa, fa un passo indietro, con un documento che non lascia dubbi sulla volontà di riappacificare gli animi.

“Il confronto sui lavori di rifacimento dell’aula liturgica della Parrocchia di San Vito ha raggiunto livelli così alti da non consentire più la ricerca di un dialogo e di una mediazione. Continuare non porterebbe ad alcun risultato.

Lo scontro aspro e la rottura definitiva non sono stati mai lo scopo del nostro agire: cercavamo dialogo come occasione di crescita per l’intera comunità.

Secondo quanto la Chiesa ci ha insegnato (AA. N.10), eravamo convinti che la nostra missione di laici fosse quella di partecipare con sollecitudine alle opere apostoliche; condurre alla Chiesa gli uomini che ne vivevano lontani; cooperare con dedizione generosa nel comunicare la parola di Dio; rendere più efficace la cura delle anime ed anche l’amministrazione dei beni della Chiesa.

Evidentemente ci sbagliavamo. Evidentemente in questo momento storico ci viene chiesto un ruolo differente che, probabilmente, non abbiamo ancora compreso.

Continuiamo a non capire e a non condividere la scelta di modificare l’aula liturgica, ma scegliamo di fare un passo indietro per il bene della Madre Chiesa, come peraltro ci è stato chiesto da più parti. Lasciamo che chi ha il compito di decidere possa assumersi la piena responsabilità delle scelte fatte e da fare.

Scegliamo la via del silenzio, della preghiera e del discernimento, che speriamo ci porti a comprendere il progetto che Dio ha su di noi in questo momento.

Ringraziamo tutti quelli che ci sono stati vicini in questi mesi. Li esortiamo a capire e a condividere la nostra scelta.

Che Dio ci aiuti in questo nuovo percorso – conclude- e sostenga la Chiesa in una sempre più efficace edificazione del regno di Dio sulla terra”.