Cinema: premio speciale a Teheran per il documentario Giano

“Un vecchio filmato di famiglia trovato nel cassetto del luogo natìo ora abbandonato, un archivio di fotografie scattate oltre cent’anni fa e una passeggiata nel cimitero di una piccola città; visioni fugaci di un (incompiuto) film sul tempo”.

Con questa sinossi del suo ultimo lavoro intitolato Giano, il regista gioiese Francesco Dongiovanni ha partecipato al 9° IRAN Documentary Film Festival – Cinema Verite- di Teheran conclusosi lo scorso 19 dicembre.

Un racconto muto fatto di immagini della nostra gente e della nostra commemorazione; di una masseria dell’agro gioiese che ha visto i fasti di un’agricoltura ricca e sentito i rumori delle celebrazioni di una famiglia nobile; un anziano, impersonato da un assorto Peppino Vasco,  che punta i suoi ricordi alla luce della finestra sul cortile gioiese.

Con la macchina da presa guidata da Vincenzo Pastore, Francesco Dongiovanni ha catturato e montato una serie di visioni storico emozionali che hanno colpito la giuria di Teheran tanto da assegnare al documentario Giano, Murex Production di Gioia del Colle, il premio internazionale speciale per la “radicalità di un approccio estremamente personale ad un paesaggio di ricordi”.

L’anno prossimo Francesco volerà a Teheran per comporre la giuria dell’edizione 2016 e per misurare la valenza dei registi emergenti; con un quell’occhio da artista moderno che sa guardare il nostro passato.

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