Chiusura Punto di primo intervento: parla l’Amministrazione Lucilla

Dopo le polemiche che si sono alzate nelle scorsa settimana per la chiusura dei Punti di Primo Intervento da parte della Regione Puglia, tra cui quello di Gioia del Colle presente presso l’ex ospedale Paradiso, arriva una nota che chiarisce la posizione dell’Amministrazione Lucilla.

Già le opposizioni consiliari hanno chiesto di poter discutere della questione in un Consiglio comunale urgente, perché la chiusura del PPI rappresenterebbe “un ulteriore colpo alla tutela sanitaria dei nostri cittadini in assenza di un programmato rafforzamento dei servizi territoriali di prevenzione e assistenza”, si legge nella richiesta.

Il fatto che il PPI, ridimensionato con una operatività di 12 ore e che ha registrato un numero di accessi molto inferiori ai circa 6000 previsti, avrebbe dovuto chiudere era fatto risaputo. La nota dell’Amministrazione infatti racconta degli incontri tenuti con i vari dirigenti ASL e con il Presidente Emiliano “dove sempre è stata espressa la netta volontà di questa Amministrazione di evitare che la mannaia delle chiusure colpisca senza un serio studio dei singoli casi”, si legge nel comunicato dell’Amministrazione Lucilla.

Proprio in uno di questi incontri “da molte Amministrazione, Gioia in primis, – continua la nota – è giunta la necessità che la Regione ed i tecnici delle Asl, prima di ogni decisione, scendano sui territori e dialoghino con i cittadini, al fine di spiegare e confrontarsi sul futuro dei presidi di emergenza urgenza”, potenziando, ad esempio, la postazioni del 118 prevista per Gioia del Colle .

In altre parole, va bene chiudere, ma occorre valutare territorio per territorio, situazione per situazione.

Per questo motivo la scelta di approvare il riordino “ha non poco irritato” l’amministrazione, perché calata dall’alto. La decisione successiva dello stesso Emiliano di riunirsi coi dirigenti Asl e poi coi sindaci dei territori interessati ha di fatto come sospeso la delibera regionale.

Un’altra condizione che dovrebbe essere propedeutica ad ogni chiusura o riconversione, è il potenziamento dei servizi distrettuali offerti dai PTA (Presidio Territoriale di Assistenza)”. “Tuttavia molto c’è ancora da fare. Togliere, senza restituire, appare ai cittadini come un furto.  – ammettono da Palazzo di Città – Un Sistema di Emergenza/Urgenza ben attrezzato, una postazione rafforzata di 118 H24 su Gioia del Colle in sostituzione del PPI H12 sarebbe sicuramente un passo avanti, ma sempre successivo ad un complessivo miglioramento del sistema di prevenzione, di assistenza e di risposte sanitarie ai bisogni dei singoli territori”, su cui si sta lavorando col potenziamento di alcuni servizi.