Chiesa di San Vito: è guerra tra parrocchiani e parroco

Il senso della Chiesa che abbraccia la comunità nella parrocchia di San Vito di Gioia del Colle si è perso.

Ormai tra i parrocchiani e il parroco, Don Vito Cicoria, è sceso il gelo.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’inizio dei lavori per i rifacimenti degli interni della Chiesa costruita nel 1973: troppo moderna per il parroco che vorrebbe spostare gli interni secondo i vecchi canoni preconciliari.

Ma i parrocchiani, soprattutto i più giovani, non ci stanno e hanno iniziato a raccogliere le firme in calce a una petizione nella quale si chiede lo stop dei lavori con tanto di presidio e megafono dinanzi alla chiesa. Lavori che sono iniziati ieri e proseguiti oggi con l’abbattimento dell’altare.

Il parroco non parla e non rilascia interviste ed anzi alla domanda del perché vi è questa rottura tra parte della Comunità e il parroco ha risposto: “La gente intelligente dovrebbe capire da sola”.

D’accordo, non siamo intelligenti, ci vuol spiegare questa frattura?

“Non parlo con persone ignoranti”

Don Vito che fa, confonde l’intelligenza con l’ignoranza?

Don Vito preferisce voltare le spalle e rifugiarsi nella sua auto.

Al missionario che è stato in Etiopia sarà forse sfuggito che l’ignoranza non è sinonimo di non intelligenza e che sono proprio queste risposte ad allontanare la gente dalla Chiesa. Del resto se manca il dialogo, potranno rifare la ristrutturazione più affascinante del mondo, ma San Vito rischia di diventare una “cattedrale nel deserto”.

Intanto le messe verranno celebrate nella cappella, mentre tutte le altre funzioni come funerali e matrimoni verranno dislocate in altre parrocchie.