Il centrosinistra di Gioia si incontra, ma l’unione sembra lontana

Il progetto di riunire tutto il centrosinistra di Gioia del Colle sembra percorrere una strada piena di ostacoli. Tutte le voci gioiesi si sono riunite per la prima volta in un incontro aperto a tutte le sigle che si riconoscono in valori culturali comuni: La Bottega, il Partito Democratico, Leu, il Gruppo Atlante, A Sinistra, Prima Gioia e la neonata La Città e alcune persone che si riconoscono negli stessi valori.

Milena Pavone, esponente de la Bottega, ha sottolineato che “si è trattato di un incontro conoscitivo, in cui per la prima volta ci siamo seduti tutti insieme e ci siamo visti negli occhi. Sono emerse, come è normale che sia, differenze di stile, ma che, tuttavia, possono essere superate nell’ottica di un percorso comune di riunire le forze di centrosinistra di Gioia. Se questo sarà possibile lo sapremo presto”.

Lo si saprà a breve in un nuovo incontro ristretto a due esponenti per sigla, nel quale ci si dovrebbero dare subito regole e metodi chiari per individuare nomi e temi condivisi da tutti, così si è scolta la riunione.

E per ora sui nomi di possibili candidati sindaci il lavoro sembra ancora molto lungo e il dialogo acceso.

La Bottega riproporrebbe ancora quello di Donato Paradiso, perché rispecchierebbe il suo profilo ideale, ma che ha già rinunciato ad una prima richiesta di incarico di candidato sindaco e confermerebbe di rimanere fermo sulle decisioni prese. Per il resto nessun nome ufficiale e nel caso ne uscisse uno, dovrebbe essere approvato per maggioranza. E per quale maggioranza? La Bottega avrebbe proposto di dare un peso specifico a tutte le realtà in base ai risultati elettorali del 2016, cosa che escluderebbe diverse nuove realtà che potrebbero vantare solo risultati di esperienze personali. Ma si tratta solo di proposte, appunto, su cui si dovrebbe ragionare.

Insomma, la sintesi sembra ancora lontana, anche perché non tutti sono usciti entusiasti dalla riunione, anzi, soprattutto perchè molti non avrebbero gradito il ritorno a vecchie posizioni che si ritenevano superate.

Se ancora c’è volontà di dialogo, da ASinistra arriva comunque la ferma posizione di chiudere al massimo entro i primi giorni dell’anno nuovo su temi, regole e soprattutto nomi e iniziare a parlare di programmi.

Vicina a queste esigenze è anche La Città che aveva deciso di partecipare al tavolo “per conoscere dai diretti interessati il progetto della costituenda area progressista, anche al fine di valutare una propria diretta partecipazione allo stesso. All’esito dell’incontro, è stata riscontrata una significativa sintonia di intenti con alcuni organismi politici presenti, quali il PD, Prima Gioia ed A Sinistra; meno con la Bottega, troppo chiusa sulle proprie posizioni e poco aperta al dialogo. Nei prossimi giorni, l’Associazione “La Città” terrà un incontro al suo interno, all’esito del quale ufficializzerà le proprie determinazioni”.

Ancora più diretto il Partito Democratico la cui “segreteria, a margine dell’incontro promosso insieme a La Bottega, riporterà gli esiti nel coordinamento e si riserva di produrre un documento ufficiale nelle prossime ore. L’impressione a caldo è che non c’è stato nessun passo in avanti per un percorso comune, vista l’evasività di costruire regole ben definite e condivise”.

In effetti, sebbene tutti siano convinti dell’importanza del candidato unico, ora tocca riportare i risultati dell’incontro nelle proprie sedi e decidere se andare avanti nel progetto o confessare che ad oggi non ci sono le condizioni per correre tutti insieme per le amministrative 2019.