Centrosinistra: Donato Paradiso “Terrò fede al mio mandato di consigliere”

Con la schiacciante vittoria del candidato sindaco del centrodestra, Giovanni Mastrangelo, il centrosinistra di Gioia del Colle, riunitosi in questa tornata elettorale sul nome di Donato Paradiso, ha iniziato a capire cosa fare nel prossimo futuro. A parlarne lo stesso Donato Paradiso.

Da cosa è dipeso il suo risultato? Che cosa non ha funzionato?
Noi avevamo contro un centrodestra molto compatto e unito che ha iniziato la sua campagna elettorale praticamente un anno fa. Noi siamo arrivati tardi, abbiamo iniziato a lavorare non più di due mesi fa, perché avevamo avuto difficoltà a mettere insieme un centrosinistra che fosse quanto più compatto possibile.
Noi avevamo tre liste: La Bottega, il Partito Democratico e aSinistra, la cui lista è stata chiusa gli ultimi giorni utili.
Probabilmente non siamo stati bravi a far conoscere le nostre idee, abbiamo dato l’idea di non essere sufficientemente coesi. Ci sono state poche iniziative che non si sono sviluppate sul territorio.
Hanno pesato anche le percentuali della Lega a Gioia e ci si ci si aspettava che i voti presi alle europee del M5S confluissero in Pro.di.gio, permettendo di arrivare al ballottaggio. Il risultato di questa lista ha creato uno sbilanciamento.
Si aggiunga che sicuramente abbiamo avuto delle mancanze in organizzazione e in comunicazione e non siamo stati abbastanza tra la gente.

Era però evidente da tempo che la Lega avrebbe avuto ottimi risultati, ma ci si aspettava che si riuscisse ad arrivare comunque al ballottaggio. Evidentemente qualche lista non ha retto.
Il PD è in fase di ricostruzione, nel giro di un anno il segretario di Maurizio Liuzzi è riuscito a rianimarlo e ha portato un ottimo risultato a casa.
ASinistra non ha retto bene, la lista non era particolarmente trainante, tranne per un nome. Mi dava però speranza il fatto che fosse composta da giovani.
Anche se in questa tornata è emerso in maniera prorompente un dato: in ogni schieramento sono stati premiati tutti i ragazzi che hanno fatto gavetta di partito, perché la gavetta, anche se faticosa e difficile alla fine paga.
La Bottega invece, rispetto al 2016, oggi si ritrova ad avere due consiglieri comunali ed è riuscita ad esprimere il candidato sindaco. Il risultato è stato quindi positivo.

Si è parlato della possibilità di sue dimissioni per lasciare spazio proprio ad un membro di aSinistra di entrare in Consiglio.
Per ora il problema non esiste. Io adesso terrò fede al mio mandato di Consigliere comunale.

Di fatto lei rimane il referente dell’opposizione in Consiglio. Che cosa rimane però di questa coalizione di centrosinistra?
Rimane la volontà di consolidarla. È chiaro che questa unità va coltivata ancora di più. Si tratta di condividere un progetto comune per Gioia del Colle. È ovvio che il Pd rimane per noi un punto di riferimento, avendo dimostrato in maniera inequivocabile di una svolta rispetto al passato.
Sarà poi nostro compito fare opposizione che, come sempre, sarà costruttiva, tenendo conto che i problemi della Città sono tanti e dovremo affrontarli da subito.

foto Mimmo Castellaneta