Centro ricerca Itea –Ansaldo, il sindaco Lucilla: “Chiederemo e avvieremo controlli sull’aria”

“In questi giorni abbiamo un incontro con l’Arpa Puglia per poter dislocare a Gioia del Colle delle centraline per il controllo della qualità dell’aria da sistemare verso la zona di Ansaldo e verso la base dell’Aeronautica Militare, perché si tratta di due aree particolarmente sensibili per il territorio”.

Con queste parole il Sindaco Donato Lucilla cerca di calmare gli animi di chi è giustamente preoccupato delle possibili ricadute di probabili immissioni in aria del centro di sperimentazione e ricerca di ossidocombustione senza fiamma di Itea, presente nel centro Ansaldo, che ha fatto richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale Regionale per l’autorizzazione all’esercizio dell’impianto per il trattamento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi su cui è arrivato in questi giorni il parere favorevole della Città Metropolitana di Bari per le sue competenze.

Gioia del Colle, infatti, non è mai rientrata nel piano di controllo dell’Arpa, che disseminò la Regione di 55 rilevatori per un controllo capillare e costante dell’aria.

“Non so quanto possano costare – continua – ma il Comune potrebbe assumersi l’onere dell’acquisto di queste centraline e l’Arpa il controllo della qualità dell’aria. Ancora, potremmo chiedere ad Enea, che monitora l’impianto di Ansaldo, di rendere fruibili i dati raccolti”.

A questo si aggiunge che si sta firmando una convenzione con l’ISDE Italia Associazione medici per l’Ambiente, professionisti che si attivano sulle problematiche di prevenzione ambientale e che pongono attenzione particolare sulle problematiche ambientali poiché molte patologie di tipo degenerativo-neoplastico dipendono in larga parte da fattori ambientali e da stili di vita scorretti.