Il candidato Sindaco di Prodigio Donato Colacicco: “Voglio stravolgere Gioia”

Il primo candidato Sindaco ufficializzato dalla sua compagine per le prossime elezioni amministrative a Gioia del Colle è Donato Colacicco per il movimento Prodigio, che nel 2016 insieme al movimento Sep portò Donato Lucilla alla elezione a Sindaco.

Per ora Lei è candidato solo di Prodigio, c’è un divorzio con Sep?
L’unione con Sep era riferita alla scorsa tornata elettorale. Quando è caduta l’amministrazione Lucilla è chiaro che entrambi i movimenti hanno dovuto riconsolidare i propri gruppi. Ci si era dati appuntamento nel tempo per valutare la condivisione di un percorso. Non parlerei quindi di divorzio.

Perché la sua candidatura?
Durante l’estate Prodigio ha iniziato a programmare le sue attività fino alle elezioni, stabilendo che a fine settembre si sarebbe deciso il candidato Sindaco. Nel gruppo ci sono state cinque disponibilità, tra cui la mia e alle votazioni all’interno dell’assemblea si è deciso per me.

Perché quindi ha dato la sua disponibilità, vista la difficoltà dell’incarico?
In questo momento penso che sia la carica istituzionale pubblica più difficile da intraprendere, perché non ci sono soldi, perché le responsabilità afferenti alla carica di Sindaco sono tante e perché la situazione tecnico giuridica impedisce di trasformare i progetti su carta in immediate realizzazioni.
Sono stato tra i fondatori di Prodigio, ecco perché quando mi è stata chiesta la disponibilità non me la sono sentita di dire di no, perché amo visceralmente la mia terra e mi sono sentito in dovere di dire di sì, mettendo a disposizione la mia esperienza e la mia energia.

Lei lavora in Germania. Se dovesse diventare Sindaco come intende conciliare le distanze?
Andrò in aspettativa per fare il Sindaco h24. Il Sindaco dovrà essere disponibile tutto il giorno per tutti i giorni della settimana.

Perché la passata Amministrazione di cui faceva parte Prodigio è andata a casa?
Perché quando affronti una missione così complessa è chiaro che occorre una squadra molto forte non solo che abbia lo stesso obiettivo ma che sia anche capace di sopportare quello stress e quella pressione insita in una attività amministrativa diversa dal passato, che non andava a soddisfare le istanze minime del cittadino per mantenere il suo consenso elettorale.

C’è stato un distacco con la gente?
Sì. La prima cosa che ha fatto Prodigio è di capire dove ha sbagliato. L’errore è stato fatto nell’essersi dati delle regole su come scegliere le persone e non averle rispettate. Il fatto di non scendere a nessun tipo di compromesso ha fatto sì che si creasse la frattura.

Presenterà la sua squadra di governo prima delle elezioni?
Assolutamente sì. Cercherò di formarla il primo possibile per avere un gruppo di persone che abbia non solo da condividere il programma ma anche le metodologie di lavoro.

La scelta anticipata della squadra non preclude l’apertura di Prodigio ad altre realtà politiche?
No. Anzi da subito abbiamo aperto a possibilità di confronto con altre realtà, anche se al momento non si è avvicinato nessuno. Ora c’è stato il coinvolgimento di persone singole  per ampliare il gruppo. Chiaramente non penseremmo mai di allearci con partiti o gruppi che hanno definito l’Amministrazione Lucilla incapace.

Però visto l’arco politico presente non rimane molto con cui parlare.
Ci possono essere dei gruppi che si stanno costituendo e che dovrebbero sottoscrivere gli stessi nostri principi. Tuttavia non mi affascina cercare altre liste con cui aggregarci: la legge elettorale prevede che si possa partecipare alle elezioni anche con una sola lista.

Che ruolo avrà l’ex Sindaco Lucilla?
Sicuramente parte attiva. Sono convinto che avrebbe dovuto ripresentarsi, ma comprendo che dopo sei anni di lavoro voglia dare priorità alla famiglia e alla professione.

Lei ha avuto una esperienza nel M5S con le Parlamentarie.
Falso. Io ero iscritto al Blog 5S, per cui non sono stato iscritto a Prodigio. Il Movimento ha cambiato lo statuto e la piattaforma e per le Parlamentarie per testare la procedura ho inviato il mio curriculum, ma non il resto della documentazione richiesta. Sarà stato un errore, perché la mia intenzione non era partecipare alle Parlamentarie, ma testare la piattaforma.

Diverse voci l’hanno fatta apparire come una sorta di eminenza grigia della passata Amministrazione. Perché?
Basta analizzare queste voci per capirne il motivo e l’infondatezza.
Nel luglio 2016 io sono stato trasferito in Germania. Si è voluto trovare il modo di aggredire la credibilità del Sindaco Lucilla creando la figura di un manovratore. Tra l’altro quando ero a Gioia mi capitava di andare a trovare in Comune mia moglie che è stata assessore e ci si poteva incontrare con persone con cui si è condiviso un progetto e un percorso politico.

Mi elenca almeno tre punti su cui si concentrerà il suo programma?
Si concentrerà sull’efficientemento della macchina amministrativa per garantire al meglio la realizzazione del programma politico, sul consolidamento del bilancio e sul rendere i principi di buona amministrazione concreti. Voglio stravolgere Gioia.

Ci faccia un esempio.
Oltre a continuare nella buona prassi di partecipare a quanti più bandi possibili per drenare quante più risorse possibili, occorrerà creare anche delle priorità nel finanziare o meno, come Comune, diverse iniziative. E’ ovvio che, ad esempio, si dovrà dare precedenza a quelle iniziative che garantiscono opportunità per i giovani e un impatto economico su Gioia.

È forse la prima volta che non si sente la frase “è colpa di quelli che stavano prima”.
Non ne vale la pena. Che ci siano problemi risalenti alle passate amministrazioni è evidente, ma vogliamo andare avanti. Adesso sappiamo quello che c’è e non ci interessa entrare in polemica con nessuno.

Si nota un cambio radicale di vedute di questo Movimento di cui Lei è ora il massimo esponente, dovuto alla fine prematura della scorsa Amministrazione o perché si è in una fase preelettorale?
Io lavoro in Germania con 28 nazioni e il pregiudizio maggiore nei confronti degli italiani è: italiano=mafioso.
In questi due ultimi anni ho maturato la consapevolezza che è possibile dare un visione differente degli italiani, una situazione che è possibile portare anche qua a Gioia.  Dobbiamo smetterla di tirarci i capelli e rispettare le regole.

Ha una visione progressista o conservatrice della politica?
Non voglio essere categorizzato. Un esempio: sicurezza e accoglienza non sono termini contrapposti. Le cose positive stanno da una parte e dall’altra, a noi sta la capacità di farle convivere.

foto Prodigio