Bufera sul leghista Etna: evoca le “razze”. “Ho sbagliato – si difende – volevo dire nazionalità”

Alla presentazione del candidato Sindaco del centro destra, Giovanni Mastrangelo, per le amministrative di Gioia del Colle di ieri sera, il segretario della Lega per Salvini, Vito Etna, parla di razze e di controllo di case dove vivrebbero clandestini che conserverebbero spesso della refurtiva.

Ma lo scivolone non passa certamente inosservato davanti alle persone che gremivano il chiostro di Palazzo San Domenico, mentre venivano illustrati i punti chiave del programma elettorale che “sarà chiuso comunque 30 giorni prima di andare alle urne” dice Mastrangelo.

Abbiamo necessità soprattutto con alcune razze  – ha detto Etna – di controllare questi appartamenti che sono un covo non solo di clandestini ma anche deposito di alcune refurtive perché se andiamo a vedere i fatti, le statistiche … c’è stato un furto, un reato, qualsiasi cosa … per l’80 per cento delle volte trattasi di stranieri magari irregolari”.

Insomma Etna pone al centro del programma il controllo del territorio e soprattutto degli immigrati irregolari che commettono reati o “qualsiasi cosa” loro attribuibile. E pronuncia il termine “razza” e controlli che evocano  una memoria tristissima.

l movimento politico Prodigio, anch’esso presente con un proprio candidato sindaco nella competizione politica, è il primo a stigmatizzare l’accaduto: “È sconcertante che nel 2019 si continui a considerare la specie umana divisa in “razze”,  – dice – un concetto che riporta alla memoria periodi storici bui, leggi razziali e genocidi abominevoli compiuti in nome della discriminazione. Cos’altro dobbiamo aspettarci da questa coalizione, per renderci conto della pericolosità del razzismo e della paura del diverso? Noi non ci stiamo. Gioia del Colle non è una città razzista e ci appelliamo ai tanti, tantissimi, che silenziosamente credono nella pari dignità di tutti gli esseri umani: il candidato Sindaco Mastrangelo ha il dovere di chiarire la posizione della coalizione del centro-destra rispetto a queste affermazioni di Etna e prendere le distanze da questo pericoloso tipo di linguaggio!“.

Etna interviene con un post su Facebook in cui spiega di aver erroneamente utilizzato il termine razza al posto di nazionalità.

Anche per il candidato sindaco di centro destra, Giovanni Mastrangelo, sostenuto dalla Lega si è trattato solo di uno scivolone linguistico:

“Chiaramente – dice a Gioia News – quella frase infelice certamente non è sintomatica di una persona che pensa al razzismo perché Vito Etna, per quanto possa essere affascinato dalla Lega è un fervente cattolico praticante che, a differenza mia, va tutti i giorni in chiesa, quindi quel termine è stato usato al posto di nazionalità, purtroppo è stata infelice l’uscita ma siccome siamo di Gioia e ci conosciamo sappiomo tutti che Etna non è un esaltato o un razzista, anzi diciamo che l’emozione gli ha fatto dire una frase infelice, ed escludo che nella Lega di Gioia vi sia l’idea di razzismo, è stata solo una frase sbagliata, infelice credo che abbia già chiesto scusa, tuttavia vedo che è stata l’occasione per scatenare chi sembrava morto, come Lucilla, che adesso dice attenzione a queste derive razziste, ma quali derive razziste diciamo che di qui a crocifiggere Etna, per quanto io non sia stato felice dell’intervento, ce ne vuole, se ci sara bisogno di chiarire la mia posizione, come chiede Prodigio, ecco dico che è stato un lapsus, punto, non bisogna fare strumentalizzazioni inutili”.

Anche la coalizione del centrosinistra sottolinea la sua posizione: “La coalizione di centrosinistra,  – dice – da sempre rispettosa dei principi costituzionali che garantiscono e hanno garantito finora la pacifica coesistenza di uomini e donne senza distinzioni di colore della pelle e di religione, stigmatizza la vergognosa affermazione razzista di chi non conosce evidentemente il proprio territorio e chiede al candidato sindaco del centrodestra, Gianni Mastrangelo, di prendere le distanze dal suo alleato. La coalizione di centrosinistra continuerà la sua battaglia per affermare con forza e determinazione i valori della solidarietà, della tolleranza, della inclusione sociale”.

“In ogni caso, è opportuno che il sig. Etna  – dice il segretario del Pd, Maurizio Liuzzi – e, se pensiero condiviso (vista la mancata presa di distanze dalle affermazioni del suo partner di coalizione), l’avv. Mastrangelo, vadano immediatamente in Procura a denunciare i fatti di cui sono a conoscenza, specificando quali sarebbero i luoghi dove si nascondono, a Gioia del Colle, i “clandestini” e le “refurtive”; in mancanza, non potranno non macchiarsi di omertà e mancato rispetto della legalità!!!”