Bimbo intossicato, sequestrata la bevanda. Il titolare del bar: “Era sigillata”

È stato sequestrato il succo di frutta bevuto in un bar di Gioia del Colle da un bambino di 5 anni che subito dopo ha riportato lesioni all’esofago e allo stomaco.

La bevanda e il contenitore saranno analizzati per capire se c’è un nesso diretto tra quel che ha bevuto e le lesioni riportate.

Gli investigatori precisano, infatti, che non c’è ancora certezza definitiva di una connessione tra l’ingerimento della bevanda preso nel bar e le lesioni riportate.

Saranno, quindi, gli esiti degli esami tossicologici sia sulla bevanda che sul bambino a chiarire il quadro ancora confuso.

Sabato il piccolo, appena avvertito il malessere, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Acquaviva, ma i genitori lo hanno poi trasportato a Bari, all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII, per sottoporlo ad ulteriori accertamenti.

I medici del Pediatrico gli hanno riscontrato lesioni all’esofago e allo stomaco compatibili con l’ingerimento di sostanze tossiche. Il bambino non è in pericolo di vita ed è sotto stretta osservazioni.

Il bambino, attualmente è sottoposto a terapia con gastroprotettori e alimentato per via parenterale. “E’ tranquillo e non sedato”, fanno sapere dalla direzione sanitaria del Policlinico.

Tra una settimana il piccolo sarà sottoposto ad una nuova gastroscopia per verificare l’evoluzione delle lesioni e solo allora sarà possibile definire i tempi di guarigione. Al momento a prognosi rimane riservata.

Nell’esprimere innanzitutto l’auspicio di una rapida guarigione del piccolo, chiarisco che nessuna responsabilità può essere addebitata alla mia cliente, che si è limitata a somministrare una bevanda sigillata”.

Lo dichiara l’avvocato Filippo Castellaneta, legale della titolare del bar di Gioia del Colle dove è stata somministrata la bevanda.

Siamo altrettanto certi – continua il legale – che le analisi chimiche disposte dalla polizia giudiziaria e che allo stato non hanno ancora dato alcun esito, chiariranno meglio quanto accaduto e quali siamo le cause del malore”.

Sulla vicenda indagano i carabinieri, coordinati dalla Procura di Bari, che hanno proceduto al sequestro del succo di frutta incriminato ma anche delle altre bottigliette della stessa marca di quella bevanda, sulle quali saranno effettuate analisi.