aSinistra alla Bottega: un nuovo incontro ma con tutte le realtà del centrosinistra

Rimandato l’incontro richiesto dal movimento cittadino La Bottega per il 5 dicembre scorso con le altre anime del centrosinistra di Gioia del Colle, a causa dei lutti che hanno colpito esponente de La Bottega e PD, per tentare di riunire tutte le realtà riformiste in vista delle amministrative 2019, a chiedere un altro tavolo è “aSinistra”, che ora si sta occupando di allacciare i rapporti tra queste due realtà.

In una lunga lettera inviata a “Città di tutti – La Bottega”, aSinistra ribadisce la ferma volontà di dare forma a quel tavolo d’incontro, avendo tra i motivi della sua nascita quello di dare un serio, leale e responsabile contributo alla costruzione della coalizione di centrosinistra a Gioia del Colle.

Il gruppo aSinistra che conta, tra gli altri, nomi come Mario Pugliese, Pasquale Redavid, Giovanni Orfino, Raffaele Sassone, Vanni La Guardia e Alessandro De Rosa, sottolinea l’importanza dell’incontro che per la prima volta ha tentato di riunire Partito Democratico Liberi e Uguali, Partito Comunista, aSinistra e Gruppo Atlante, partiti e movimenti politici di centrosinistra, ma non tutti.

Dopo l’incontro richiestoci dalla Bottega e avvenuto il 26 novembre nella nostra sede,  – evidenziano nella lettera – registriamo inoltre, per espressa affermazione della Bottega stessa, che ci sono le condizioni per avviare un percorso comune, con noi, il PD, LeU, Partito Comunista e Gruppo Atlante. Tant’è che è proprio da queste premesse che prende vita l’idea condivisa del tavolo allargato alle altre forze di centrosinistra”.

Chiarita la stessa appartenenza a un chiaro perimetro di centrosinistra, privo di “sconfinamenti”, “aSinistra” ritiene che la prossima convocazione debba essere allargata agli altri soggetti comunque noti, allargando la platea degli attori rispetto ai destinatari dell’incontro del 5.

Anche “aSinistra”, così come sottolineato dallo stesso segretario del PD Maurizio Liuzzi, ritiene essenziale che già da subito ci si diano “regole e tempi certi”.
“Non possiamo permetterci di perdere altro tempo”, dicono.

“È necessario convincerci definitivamente  – concludono – che ognuno deve fare un passo indietro, per farne tutti insieme uno, decisivo, in avanti, anche nei confronti della comunità gioiese che nel perimetro del centrosinistra si rispecchia e rispetto alla quale dobbiamo avvertire un profondo senso di responsabilità, in questa fase politica sempre più connotata, a tutti i livelli, da derive razziste, neofasciste e oscurantiste”.