Arriva la proposta di cittadinanza onoraria per i figli di stranieri nati in Italia

La proposta arriva dalle associazioni di volontariato che dal 2014, anno in cui a Gioia del Colle sono arrivati i primi richiedenti asilo presso il Centro di Accoglienza Straordinaria, si sono occupati della loro integrazione all’interno della Città.

Si tratta di una proposta del Coordinamento Accoglienza Responsabile, Lavori in corso e Meters rivolta al Sindaco e al Consiglio Comunale di discutere della proposta di conferimento della cittadinanza onoraria a tutti i bambini e minori di origine straniera, nati in Italia e residenti a Gioia del Colle.

In assenza di una legislazione a riguardo, si tratterebbe di un gesto puramente simbolico, ma che avrebbe comunque bisogno di un regolamento comunale per il conferimento della cittadinanza onoraria e della civica benemerenza e di un articolo specifico.

“Un certificato di cittadinanza “ius soli”, con lo stemma del Comune di Gioia del Colle, a tutti i minorenni, figli di stranieri che vivono nel nostro territorio e che lavorano, studiano e usufruiscono dei servizi comunali, partecipando attivamente alla vita della comunità locale, – scrivono le associazioni che hanno presentato l’iniziativa– manifesterebbe la ferma volontà di inclusione e coesione sociale da parte della nostra comunità, sensibilizzando tutte le nuove generazioni all’educazione alle differenze, al rispetto della Costituzione italiana, nell’intento di perseguire una condizione di effettiva eguaglianza di diritti”.

L’iniziativa potrebbe essere celebrata in un giorno dedicato, ma avrebbe l’insostituibile peso di rendere i figli delle persone che si sono integrate positivamente nella comunità con una famiglia, una casa e un lavoro, parte di essa.

Alla base della proposta c’è la convinzione che Gioia del Colle, – continuano Coordinamento Accoglienza Responsabile, Lavori in corso e Meters – nel vento del cambiamento auspicato da tutti, debba essere uno spazio aperto ad ogni cultura, dotato di un’identità plurale e dinamica, capace di instaurare relazioni tra tutti i cittadini che hanno a cuore la comunità gioiese e il territorio che li ha accolti, nel rispetto di valori universali, quali il riconoscimento delle diversità culturali, la promozione della pace e delle libertà individuali”.