Approvato in Consiglio comunale il ritorno del trasporto scolastico extraurbano

Il trasporto scolastico extraurbano per accompagnare a scuola i ragazzi che abitano nell’agro di Gioia del Colle è stato ripristinato a tariffa invariata, ma per l’attivazione vera e propria occorre aspettare qualche giorno. Giusto il tempo di fare una gara per l’affidamento del servizio ad una ditta di trasporti fino all’inizio delle vacanze natalizie, mentre da gennaio si vedrà come procedere.

Nel Consiglio comunale di ieri per ora si è solo messa una toppa, annullando una decisione del Commissario prefettizio Umberto Postiglione che aveva di fatto cancellato il servizio, non ritenendolo in linea a quanto previsto dalla legge attuale.

Il servizio di trasporto scolastico non è infatti elencato tra i servizi a domanda individuale e quindi non è possibile l’erogazione gratuita come tale dovrebbe essere a carico degli utenti interessati o che ne facciano richiesta o per lo meno con un forte aumento delle tariffe. Questo il nodo da sciogliere e per cui il parere dei Revisori contabili è stato negativo, pur convalidando tecnicamente la variazione di bilancio, che ha impegnato la cifra di circa 65mila euro per espletare il trasporto dal 1° ottobre fino a Natale. Si consideri che il costo annuale del servizio è di circa 270 mila euro, di cui circa 19.400 sono erogazioni regionali e circa 21.000 euro sono a carico degli utenti. Il problema è diffuso ovunque, tanto che l’Associazione nazionale dei Comuni italiani sta spingendo per una soluzione che ponga fine a questo annoso dilemma, ma su cui spesso i Comuni trovavano soluzioni parziali.

In ogni caso nessun consigliere comunale, durante il dibattito in Aula, ha sottovalutato l’importanza del servizio, per molti strettamente correlato con la garanzia del diritto allo studio sancito dalla Costituzione, ma  sono stati espressi dubbi di carattere più pratico dalle opposizioni che sulla votazione finale si sono astenuti, motivando il voto col fatto che non sarebbero state date risposta a tre semplici domande: quando inizierà ufficialmente il servizio, quale sarà il soggetto che lo espleterà e sulla motivazione mancante nella deliberazione del Consiglio che superi il parere negativo espresso dai revisori dei conti.

Nel corso della discussione il Sindaco ha però voluto puntualizzare diversi aspetti della vicenda: in primo luogo sui tempi e sulla necessità di approvare gli equilibri e il rendiconto a inizio settembre per sistemare i conti e trovare le somme che la decisione del Commissario aveva eliminato e i conseguenti adempimenti tecnici indispensabili. Ha poi sgombrato ogni tipo di dubbio sulla possibilità ventilata negli scorsi mesi di poter usufruire dei fondi del trasporto urbano per quello extraurbano: ipotesi mai stata presa concretamente in considerazione presso la Regione Puglia né mai sottoscritta in alcun tipo di documento e, anzi, lo stesso assessore regionale Giannini, più volte incontrato, ha sempre negato la possibilità di una soluzione simile.

E da gennaio? Probabilmente la Consigliera comunale Milena Pavone non ha tutti i torti quando ha affermato che occorre rivedere il servizio trasporto nella sua totalità, cioè urbano ed extraurbano, per renderlo non solo più allettante, ma soprattutto più funzionale.

Intanto per ora il servizio parte e, se non ci sono intoppi, i pulmini gialli potrebbero essere riaccesi a metà ottobre.