Antonella Spinelli, coordinatrice di Forza Itala: ascolterò tutti, non ho nessuna preclusione

Ormai all’alba di una nuova campagna elettorale amministrativa, i partiti si stanno riorganizzando e raccogliendo le proprie forze.
Abbiamo voluto ascoltare Antonella Spinelli, coordinatrice del circolo Forza Italia di Gioia del Colle per raccogliere l’esperienza del suo gruppo all’opposizione nell’ultima amministrazione e capire che cosa ci aspetta.

Cosa pensa della maggioranza uscente?
Questo è il momento di resettare l’astio, penso che ne abbiamo avuto abbastanza, dopo una campagna elettorale lunga ed estenuante e 22 mesi di amministrazione. Credo che la vecchia maggioranza avessero il potenziale per finire la legislatura e tentare di lasciare un segno qui a Gioia. Hanno avuto un appoggio elettorale molto importante che in molti casi non è stato ascoltato, sprecando un vero e proprio tesoro: la stima della maggioranza dei gioiesi.

Qual è stato il loro errore?
Non si può dire che abbiamo mantenuto una posizione ostruzionistica. Le problematiche di Gioia infatti sono importanti. Loro avevano un consenso plebiscitario, a noi spettava il compito di rispettarlo e dare qualche contributo. Lo abbiamo dimostrato ampiamente sia sui social sia sui giornali.
Il loro errore è stato quello di chiudersi, nonostante abbiamo cercato di dare dei consigli che sono stati visti sempre in maniera negativa. Tuttavia, siamo sempre visti come i rappresentanti della vecchia politica, che doveva essere cancellata dal nuovo.

Come sta Forza Italia?
A Gioia del Colle sta bene. Il gruppo è sempre unito e compatto. Con l’entrata della lista Gallo si è rafforzato numericamente e ha giovato all’immagine del partito. Ci vediamo spesso e ci confrontiamo

Quindi state lavorando già alla campagna elettorale?
Sicuramente. Ci stiamo confrontando sulle scadenze immediate.

Rispetto a tutto l’arco del centro destra gioiese, come si pone FI?
Ci stiamo consultando al nostro interno. Non abbiamo avuto modo di incontrarci ufficialmente con le altre forze. Non è stato ancora aperto un tavolo, ma è tra le prossime scadenze.

Quale sarà l’emergenza programmatica per Gioia?
Al punto in cui siamo non è possibile fare promesse ai gioiesi. La priorità sarà comunque sentire i cittadini, cosa che non è stata fatta a Gioia e capire con loro le emergenze del territorio.

La vocazione però che in questo momento ha Forza Italia sul territorio quale sarebbe?
Sicuramente una maggior tutela per il mondo dell’agricoltura e dei prodotti ad esso legato. Penso alla mozzarella e alla produzione del vino che sono tipici della nostra terra. È inutile inventarci situazioni che non abbiamo. Anche una sagra della mozzarella rivista in chiave moderna serve a far comprendere il nostro interesse al settore.
È indispensabile tuttavia istituire un tavolo con tutte le attività produttive gioiesi e capire le loro necessità, anche infrastrutturali.

Non c’è stato però un errore da parte vostre dai banchi dell’opposizione?
No, non credo ci siano stati errori. Sicuramente non abbiamo comunicato bene alla Città il lavoro che stavamo svolgendo in Consiglio comunale. Tuttavia non è stato semplice mettere insieme un bel gruppo di lavoro dopo la sconfitta alle amministrative del 2016. Dopo questo passaggio le cose hanno incominciato ad ingranare.

Nell’immaginario collettivo lei è sembrata la mamma chioccia che ha sempre protetto i due consiglieri del gruppo misto De Rosa e Zileni, anche dai ripetuti attacchi da parte della maggioranza. Ritiene che possano avere un ruolo del centro destra?
Ritengo che possano avere assolutamente un ruolo, di sicuro non so se nel centro destra, perché sono scelte molto personali. Il lavoro svolto con loro è stato importante umanamente e contenutisticamente.

Come sarà questa campagna elettorale?
Mi auguro completamente diversa dalla precedente. Francamente non mi ci ritrovo nei toni e prego chiunque si stia affacciando in questa nuova campagna di abbassare i toni.

Che ruolo ha un partito in questo momento storico?
È importante avere dei referenti, soprattutto in Regione. La gente dovrebbe essere coinvolta maggiormente con tanti mezzi come social, media, le sedi di partito. All’indomani della caduta di questa amministrazione io ho letto commenti di gente che sottolineava di non voler andare più a votare. È importante in questo momento fare squadra con tutti i partiti sul territorio e organizzare insieme un calendario di interventi dei propri referenti istituzionali regionali e nazionali per avvicinare quanto più possibile la politica all’elettorato.

Il miglior risultato raggiunto dal suo gruppo?
Quello di aver fatto capire a molti della maggioranza che ci stava incanalando in un percorso che non avrebbe portato a nulla.

Solitamente ha indicazioni su come costituire le coalizioni per la campagna elettorale?
No, nella maniera più assoluta. Anche nel 2016 sono stata libera di scegliere il candidato sindaco e i partiti con cui dialogare. Personalmente ho un rapporto splendido coi i miei referenti provinciali e regionali che si fidano di me.

E per la futura coalizione come intende agire?
Ascolterò tutti, ho bisogno di conoscere il loro progetto. Non bisogna chiudersi aprioristicamente a nessuno. Voglio capire il loro obiettivo, che per Forza Italia è quello di dare un governo stabile e duraturo alla Città. A Gioia probabilmente ci sono tante personalità di spicco che vorrebbero ambire a fare il Sindaco. Lo prendo come un fatto positivo e non è possibile scartare qualcuno invece che un altro a priori.