Angelo Mastronardi presenta il suo secondo disco

Il meglio della fibra tim

Il meglio della fibra tim

Angelo Mastronardi, pianista gioiese. Suona jazz mentre studia al Liceo Scientifico “Ricciotto Canudo” e segue il corso di composizione al Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari;  e poi anche mentre si laurea in comunicazione istituzionale all’Università “La Sapienza” di Roma.
Angelo suona un jazz diretto, improvvisato, moderno; di quelli che non ti chiedi se viene dal suo padre putativo (il blues), né com’è che il suo pianismo ti culla l’orecchio e ti fa viaggiare su diversi ritmi.
In tanti, critici musicali o buoni ascoltatori, s’accorgono di questa sua dote per cui facilmente arriva a partecipare a numerose manifestazioni tra le quali il Tuscia Jazz Summer Camp  dove nel 2012 suona nelle masterclass del pianista Aaron Goldberg, del contrabbassista Scott Colley e con un gigante della batteria come Antonio El Negro Sanchez!
Nel 2014 Angelo Mastronardi pubblica con l’etichetta Dodicilune “Like at the beginning”  il suo disco d’esordio in trio con Michele Maggi al contrabbasso e Walter Forestiere alla batteria. L’anno dopo apre il concerto in piano solo di Stefano Bollani alla quinta edizione del Festival Città della Musica di Squinzano. E lo scorso anno ha partecipato ad Umbria Jazz con grande apprezzamento degli addetti.
Il 2017 porta il nuovo disco “New things, some words” suonato con musicisti salentini; conterranei poichè Angelo, da quando ha sposato Valentina, vive a Maglie dove insegna all’Harmonium.
Il nuovo lavoro sarà presentato stasera al Teatro Comunale di Novoli;  nel disco si nota tutto l’ensamble formatosi in vari concerti compresi il Cotton Club di Roma; e Angelo divide la scena solista con un nuovo complice: Emanuele Coluccia al sax tenore e soprano, su una base ritmica assicurata dal contrabbasso di Stefano Rielli e dalla batteria di Alex Semprevivo.
Da stasera in poi, sarà nuovo jazz da ascoltare.