Amministrative 2019/ Urbanistica, appalti e lavori pubblici secondo Pro.di.gio.

È stata la volta della presentazione del programma sull’Urbanistica, Appalti e Lavori Pubblici del Movimento Prodigio in vita delle elezioni Amministrative che si terranno a Gioia del Colle il 26 maggio.

A parlarne sono intervenuti il candidato sindaco di Prodigio, Donato Colacicco e la candidata assessore, Daniela De Mattia che ha esordito parlando dello scetticismo sulle potenzialità dei gioiesi, un atteggiamento che non convince perché i gioiesi stessi sono da sempre una risorsa e rimarcando la continuità con l’amministrazione Lucilla.

La trasparenza degli appalti va curata particolarmente evitando in ogni modo che ci siano fenomeni corruttivi. Si pongono elementi per un possibile confronto con altre coalizioni: Bandi Tipo, ovvero dare agli uffici uno schema di base per poter attingere a bandi pubblici e facilitare il loro lavoro; Concorso di progettazione e di idee, da adottare per opere pubbliche che abbiano una rilevanza artistica o di pregio particolare. Serviranno aggiornamenti normativi costanti.

Sul Territorio il programma entra molto nei dettagli, rimarcando la riduzione degli oneri di urbanizzazione che rappresenta un grosso problema finanziario per l’Ente limitando interventi di manutenzione straordinaria.

Si punta anche all’approvazione di un moderno, efficace e capace di risolvere anche questioni annose. Ufficio di Piano e Urban Center saranno gli strumenti per ritrovare il dialogo con i cittadini. Il Patto Città-Campagna previsto dal DRAG (Regione Puglia) dovrà essere inserito nel PUG per consentire la ricucitura del tessuto urbano con il territorio rurale. Il Piano Traffico dovrà curare gli aspetti relativi alla nuova mobilità cittadina. “Due anni dovranno essere spesi per realizzare il delicatissimo strumento del PUG fuori dalle logiche speculative  – sottolinea l’architetto De Mattia – che nel passato hanno gravato sugli strumenti stessi. La Zona artigianale dovrà essere convertita in APPEA ovvero in Area Produttiva Paesaggistica Ecologicamente Attrezzata, l’alternativa è la non finanziabilità delle attività produttive che vi insistono. Le Zone ZES (Gioia è nel centro della zona Ionica e di quella Adriatica) sono un altro strumento per il rifinanziamento delle zone industriali.  Aree industriali dismesse come l’ex cantina sociale e l’ex caseificio Capurso dovranno essere messe nel mirino per il loro recupero”. 

Per il centro storico prodigio punta ad adeguare i sottoservizi, aderendo ad appositi avvisi pubblici.

Il candidato sindaco Donato Colacicco chiude l’intervento sottolineando la necessità di affrontare tutte le questioni nei gruppi politici e con il confronto con gli operatori di settore e associazioni. “Andrà aperto un dibattito su questi temi,  – conclude Colacicco – ma al momento le altre coalizioni non hanno espresso idee programmatiche certe. Alla scarsità di risorse rispondiamo con la programmazione seria e la collaborazione con tutti gli attori del settore. Ricorda infine l’obiettivo di fondo del programma ovvero la necessità di limitare la partenza dei nostri giovani, creando opportunità di sviluppo”.