Addio a Don Angelo Orlando, se ne è andato “Il Socialista galantuomo”

“Il Socialista galantuomo”, così lo ha definito Paolo Covella con cui entrò in Consiglio Comunale di Gioia del Colle nel 1972. Fu eletto anche nel 1967 e ci rimase fino al 1969. Angelo Orlando era questo, perchè la sua profonda anima socialista che non ha mai tradito né aderendo a fazioni, mantenendosene sempre lontano, né a scismi, lo ha sempre contraddistinto.

Il ViceSindaco Orlando è scomparso questa mattina a 94 anni lasciando un ricordo indelebile tra chi lo ha conosciuto. Un carattere duro, ma schietto, uno degli ultimi uomini di altri tempi.

Un uomo abituato a lavorare e a dare un senso a tutto. Fino agli ultimi giorni ha messo a disposizione la sua professionalità maturata in tanti anni presso gli uffici commerciali delle Ferrovie dello Stato, perché non si stancava mai.

Era anche un uomo che la politica l’ha vissuta sulla sua pelle, quella bella, fatta di idee, di studio e di approfondimento, quelle idee socialiste degli anni 60 e 70 in una Italia che stava ricostruendo la sua identità.

Lui era lì, fino a quando entrò in Consiglio comunale nel 1972 mantenendo la carica di Vicesindaco fino al 1975, per finire la legislatura nel 1978. Veniva da un periodo in cui il partito era una palestra, dove si imparava a fare l’amministratore anni prima. In un periodo nel quale le battaglie politiche erano vere parlava e si confrontava con tutti, mostrandosi aperto anche ai comunisti.

Nella foto che Gioia News ha pubblicato per ricordarlo, Angelo Orando, accanto alla bandiera, è alla destra dell’avv. Giuseppe Di Vagno jr in una campagna di tesseramento probabilmente dell’autunno del “69 in cui si commemorava il 5° anniversario della morte del senatore del PSI Giuseppe Papalia, Sindaco di Bari intorno agli anni “60.

Con lui se ne va un modo bello di pensare la politica, lontana dalle grida e dai populismi di questi tempi, fatta di educazione, maturità, buon senso e, soprattutto, profondo rispetto.

Un bell’esempio per tutti.

 

Nella foto:
accanto alla bandiera Angelo Orlando, al microfono Giuseppe Di Vagno jr, al lato Giorgio Vasco