I 365 giorni dell’amministrazione Mastrangelo

“Molto intenso emotivamente” è così che il sindaco Mastrangelo ha commentato il suo primo anno di mandato. E d’altronde soprattutto questi ultimi mesi non gli hanno risparmiato nulla. Il segno delle difficoltà e del peso emotivo sopportato nel gestire l’emergenza Covid-19 è forse racchiuso nelle lacrime a stento trattenute durante il discorso in onore di San Filippo.

Ma torniamo ad un anno fa. Era il tardo pomeriggio del 27 maggio, nonostante lo scrutinio non si fosse concluso in tutte le sezioni, la vittoria di Mastrangelo e del centrodestra sugli altri tre candidati, appariva schiacciante.



A maggio del 2018 la fine dell’amministrazione Lucilla e poco più di un anno dopo Gioia del Colle tornava ad avere un Sindaco. Al primo turno, come non accadeva da anni. Una vittoria schiacciante la sua con oltre il 50% delle preferenze ottenute e ben 8.793 voti, mentre Donato Paradiso candidato per il centrosinistra, si fermava a 4.657.

I gioiesi hanno decisamente scelto Mastrangelo come Sindaco che proprio nella serata del 28 maggio, saliva sul palco di piazza Plebiscito per un comizio di ringraziamento. Attorno a lui tutta la squadra dei consiglieri e davanti a lui uno stuolo di gioiesi.

Da oggi passeremo dalla politica dell’io a quella del noi” sono state le prime parole del neo eletto sindaco Mastrangelo, il quale però nei mesi successivi è stato accusato proprio di non riuscire ad essere inclusivo. “Non ho mai avuto preclusioni di nessun tipo – ha detto a Gioianews- ero e rimango aperto verso chi vuole costruire, ma rimango diffidente verso chi vuole utilizzare il proprio ruolo per interessi di parte. Penso che questo ragionamento lo farebbe chiunque. Nel mondo politico ci sono diverse sensibilità: c’è chi non aspetta altro che io sbagli e chi invece sceglie di fare proposte”.

Rispetto all’anno appena trascorso ammette: “E’ stato molto intenso, molto denso di lavoro, ma anche di gioie e dolori. Dal punto di vista emotivo è stato come stare sulle montagne russe”.